The Forbidden Arts, test in anteprima via Steam
The Forbidden Arts, test in anteprima via Steam
Provato

The Forbidden Arts, test in anteprima via Steam

Stingbot Games ci ha permesso di provare il nuovo videogioco prima del rilascio finale



The Forbidden Arts

The Forbidden Arts
  • Data PAL: 31.12.18
  • Genere: avventura azione piattaforme
  • Giocatori: 1
  • Disponibile su: PS4 Xbox One Nintendo Switch PC
  • Produttore: Stingbot Games
  • Sviluppatore: Stingbot Games

The Forbidden Arts è un action adventure platformer ideato per spingere il videogiocatore verso la scoperta e l'esplorazione di un mondo fantasy. Le sue meccaniche di gioco ricordano non poco quelle utilizzate nei primi videogiochi di azione tridimensionali nati per le console della generazione 32-64 bit.

La trama di gioco non è del tutto originale, ma si sposa perfettamente con il sistema di gioco pensato dagli sviluppatori. Phoenix è il nome dell'eroe che controlleremo in questa avventura, intento a ritrovare il proprio sé interiore che emerge pian piano attraverso strane visioni.

Nel tentativo di capire meglio cosa stia accadendo, il nostro eroe cerca consiglio da un druido; questo atto risveglia la piromanzia latente in lui e da il via all'avventura vera e propria che controlleremo comodamente attraverso un gamepad o la tastiera del proprio PC, a patto che lo si intenda giocare sul proprio computer via Steam senza attendere il rilascio nel 2019 sulle console ammiraglie di Sony, Microsoft o Nintendo.

Il viaggio epico intrapreso dal nostro eroe prosegue con l'intento di salvare il mondo di Chora dalla piaga di un malvagio negromante, una minaccia apparentemente sottovalutata dalla popolazione che di tanto in tanto appare lungo il nostro viaggio.


The Forbidden Arts, test in anteprima via Steam

Fuoco, cammina con me

Otterremo abbastanza presto il potere della fiamma (o del fuoco, se preferite) ed uno dei primi utilizzi che ne faremo sarà quello di canalizzare l'energia in un palla infuocata da scagliare contro i nemici. Successivamente si potrà anche utilizzare in altre maniere di cui eviteremo di proferir parola, ma senza ombra di dubbio una delle scelte migliori fatte dal team di sviluppo è quello di poter rigenerare la magia utile ad innescare il potere speciale, caricandola vicino le fonti infuocate.

Il mondo di gioco è vasto e l'ambientazione piuttosto varia. Ogni zona esplorata si propone al giocatore con la propria "flora e fauna", composta da piattaforma da scalare e nemici da combattere, fra i quali saranno presenti anche animali notoriamente pericolosi. Avete presente i lupi, i pipistrelli, gli orsi e via via dicendo? Ecco.

Uno dei principali talloni d'Achille riscontrato in questa versione preliminare di The Forbidden Arts deriva dal pattern di attacco dei nemici, assolutamente statico e spesso poco efficace. Gli scontri di conseguenza diventeranno noiosi in breve tempo ed anche leggermente macchinosi a causa di un'imprecisione nel sistema di controllo che ci accompagnerà in diverse situazioni di gioco... ovviamente in maniera non proprio positiva.

Gli enigmi incontrati lungo le sessioni di gioco non sembrano richiedere una dose importante di materia grigia per essere superati, non per forza un male, ma una maggior varietà e complessità potrebbe aiutare non poco ad aumentare l'interesse per portare a compimento l'avventura.


The Forbidden Arts, test in anteprima via Steam

Incendio o fuoco di paglia?

Combattimenti a parte, anche le fasi platform sono risultate leggermente imprecise e poco ispirate. Un risultato altalenante, dove una sezione ricorda con amore l'esplorazione e i salti millimetrici di Prince of Persia (giocato su Olivetti PCs, lo direste? NdR) e l'altra un titolo da smartphone noioso e impreciso.

Non tutto è da cestinare quindi, con sezioni segrete da scovare e oggetti nascosti da recuperare che salvano, almeno in parte, l'interesse verso The Forbidden Arts.

Interessante anche l'esplorazione che collega i vari “stage”, se così possiamo definirli, gestita come un classico titolo tridimensionale con telecamera alle spalle di Phoenix. In questi frangenti sono nascosti anche oggetti e accessi segreti, peccato per i controlli mai precisi che rendono anche il salto più semplice, un vero incubo.

All'attuale stato dei lavori è abbastanza difficile parlare dell'aspetto tecnico. A The forbidden Arts non spetta certo il primato per qualità dei modelli poligonali e qualità delle textures. Non brilla per effetti grafici, ma è una produzione Indie e di conseguenza è accettabile anche poterlo vivere con un impatto grafico inferiore rispetto alle grandi produzioni.

Bug di vario genere come la scomparsa delle textures è l'instabilità dell'eseguibile durante l'avventura non sono stati presi in considerazione per via di un lavoro non ultimato, grazie anche alla possibilità di salvare il gioco in ogni momento.

Quel che resta più sullo stomaco però è la scelta non proprio curata su alcune fasi di gioco e l'imprecisione sui controlli di Phoenix che, si spera, possa essere limata per rendere l'esperienza più gradevole e appagante.

Confidiamo nella lungimiranza di Spingbot Games per poter sistemare alcuni dei problemi che affliggono The Forbidden Arts allo stato attuale dei lavori. La fiamma della speranza è sempre l'ultima a morire, no?


Approfondimenti

  • Scatena l'antica magia con The Forbidden Arts
    Disponibile nel 2019 su Nintendo Switch, Xbox One e PlayStation 4

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