Si, ho provato Pokémon: Let's Go, Pikachu! e Pokémon: Let's Go, Eevee! per Nintendo Switch
Si, ho provato Pokémon: Let's Go, Pikachu! e Pokémon: Let's Go, Eevee! per Nintendo Switch
HANDS ON

Si, ho provato Pokémon: Let's Go, Pikachu! e Pokémon: Let's Go, Eevee! per Nintendo Switch

Abbiamo provato il nuovo episodio dedicato ai Pokémon in uscita per Nintendo Switch e ci siamo ritrovati a divertirci circondati dai buffi animaletti combattivi



Durante lo show floor post E3 di Nintendo, tenutosi al Videogames Party di Milano, abbiamo avuto modo di provare con mano la demo del nuovo attesissimo titolo Pokémon: Let's Go, Pikachu! e Pokémon: Let's Go, Eevee!, in uscita su Nintendo Switch il 16 Novembre di quest’anno.

In particolare ci è stato possibile provare il controller che riproduce, in tutto e per tutto, la famosissima Pokéball, l'oggetto dei desideri che tutti abbiamo potuto vedere negli Anime e solo immaginare di utilizzare nei capitoli precedenti del franchise. Eccoci qua pronti a darvi le nostre impressioni a riguardo.


Si, ho provato Pokémon: Let's Go, Pikachu! e Pokémon: Let's Go, Eevee! per Nintendo Switch

E... ancora una volta: “Gotta catch’em all!”

Ci troviamo all’ingresso di una foresta verde, rigogliosa e soprattutto piena di Pokémon; subito veniamo colpiti da una cura davvero certosina nel ricreare l’atmosfera tipica dell’Anime che tutti abbiamo avuto modo di vedere durante la nostra infanzia, specie nel character design e nelle animazioni.

Mentre iniziamo ad avanzare lungo uno sconosciuto sentiero, ecco che ci accorgiamo di un altro particolare davvero apprezzabile: all’interno dei cespugli è possibile scorgere i vari Pokémon. Può sembrare un particolare di poco conto ma, per chi conosce bene i capitoli passati, cambia non di poco l’approccio facendo sì che ora, volendo, si possano evitare più facilmente gli scontri casuali con la fauna selvatica. Inoltre, grazie ad una speciale luminescenza, è possibile ora anche capire immediatamente se si ha a che fare con un cucciolo, piuttosto che un adulto, e se si tratta di un esemplare di sesso femminile o maschile.

Sempre parlando di impatto visivo va segnalato che ora i vari Pokémon sono rappresentati sullo schermo di gioco a grandezza “reale” e, ad esempio, se si dovesse scegliere di utilizzare un Onyx, ecco che sarà possibile vedere un enorme serpentone di pietra che potremo cavalcare per spostarci lungo i sentieri. Davvero bello da vedere e davvero d’impatto per gli amanti di questi famosissimi, quanto buffi, animali.

Gli scontri con gli allenatori sono ora molto più dinamici e la classica schermata fissa di combattimento è stata sostituita da un cambio di inquadratura - sempre nello stesso stile - e da animazioni coerenti con ogni tipo di attacco eseguito dalle creature, ai quali sarà accompagnata una reazione in real time dell’allenatore avversario.

Discorso diverso per quanto riguarda gli scontri con creature selvatiche: in questo caso la schermata pensata per la cattura è presa di peso dalla celeberrima versione mobile del franchise intitolato Pokémon Go, disponibile per iOS e Android. La cattura quindi avviene lanciando frontalmente la Pokéball verso la creatura di turno e cercando di colpirla regolando il proprio tempismo con l’ormai più che conosciuto cerchio che va stringendosi. Naturalmente si ha la possibilità di utilizzare Ultraball oltre che vari altri oggetti per facilitare la cattura dei pokémon più resistenti alla cattura, proprio come si è abituati a fare da sempre.

Per rimanere il più possibile fedeli alla serie animata si è deciso che nelle infermerie non ci sarà un infermiera qualunque, ma proprio la famosissima infermiera Joy con il suo inseparabile Chansey. Piccola chicca per chi sceglierà la versione Pikachu del gioco, una volta entrati nell’infermeria e dopo aver deciso di lasciare momentaneamente il reticente elettrico esemplare di Pokémon, potrà notare che il suddetto non entrerà in una pokéball, ma si limiterà a riposare per riprendere forze sul bancone della nostra dolce infermiera dai capelli rosa. Giunti al termine della foresta si conclude la demo.

Come detto in apertura, abbiamo potuto provare questa demo utilizzando, invece dei classici Joy-Con, il nuovo controller che riproduce in tutto e per tutto l’iconica Pokéball. La periferica si presenta molto bene - forse un po’ piccola per la verità - con un ottimo touch and feel che dona un ottimo grip e una sensazione morbida e quasi “setosa”. Questa possiede un ingresso micro USB con il quale è possibile collegare il cavo alla console per la ricarica e, volendo, giocare anche mantenendo la Pokéball cablata al nostro Nintendo Switch grazie alla generosa lunghezza del cavo. Questa particolarissima periferica va “indossata” utilizzando una sorta di anello nel quale inserire l’anulare del giocatore in aggiunta al classico laccetto da polso.

Il nuovo controller equipaggia il tasto “B” nella parte frontale, risultando pressoché invisibile in modo da "non rompere la magia" della riproduzione della sfera cattura Pokémon. Facilissimo da individuare impugnando la sfera, potrà essere utilizzato in combinazione al tasto "A" che si trova subito premendo lo stick analogico utilizzato per muovere il personaggio. Particolare molto Amarcord è che, ogni qual volta si cattura un Pokémon, il controller vibra in concomitanza di ogni tentativo della creatura di evadere dalla sfera e si illumina riproducendo anche il verso del Pokémon catturato, sfruttando un campionamento che arriva direttamente dal primo gioco dedicato ai Pokémon uscito per Game Boy nell’ormai lontano 1996.

Essendo il controller munito di giroscopio, basterà mimare il gesto del lancio della pokéball ed ecco che tutti si potranno sentire dei veri allenatori di Pokémon. Il giroscopio interno alla sfera è davvero molto preciso e addirittura riconosce la propria posizione rispetto allo schermo, al punto che è possibile mettersi spalle al televisore e cercare di catturare il mostriciattolo di turno come se si stesse facendo un tiro libero a Basket dando le spalle al canestro.

Altra particolarità di questo controller è che si può “inserire” un Pokémon all’interno in modo che, portandoselo dietro nello zaino o in borsa, è possibile fare crescere più velocemente il Pokémon prescelto e, sorpresa sorpresa, se si prende tra le mani la Pokéball e la si "accarezza", essa reagisce vibrando e riproducendo il verso della creatura al suo interno. Forse un po’ inquietante, ma davvero un’idea d’effetto.

E’ inoltre possibile collegare la sfera al proprio smartphone per utilizzarla con Pokémon Go. Come? Non vi ho ancora detto che è possibile trasferire i Pokémon catturati con il proprio Smartphone all’interno del gioco per Nintendo Switch? Be’ è possibile e questa è davvero una bella notizia.


Si, ho provato Pokémon: Let's Go, Pikachu! e Pokémon: Let's Go, Eevee! per Nintendo Switch

Nintendo crede molto in questo progetto e lo sta curando con molta attenzione e amore; amore che trasuda nell'attenta ricerca al più piccolo particolare rappresentato nel nuovo videogioco. La stessa riproduzione della Pokéball e davvero fatta con cura e attenzione maniacale ma, si sa, da questo punto di vista Nintendo non è mai stata seconda a nessuno.

Si tratta, a tutti gli effetti, di una vera e propria antologia in formato videoludico di tutta la saga costruita sulle simpatiche creature tascabili partorita dalla mente di Satoshi Tajiri, una creazione che ha portato veramente molta fortuna alla Casa di Kyoto. Non manca davvero nulla, persino parti di storia sconosciute a chi magari si è approcciato solo da poco a questo colorato, quanto assuefacente universo e che, proprio per questo, preferiamo non raccontare per non rovinare la sorpresa.

Anche la possibilità di interfacciarsi con la versione mobile per trasferire le creature catturate in giro per le nostre città o, perchè no, magari in villeggiatura in queste calde giornate d’estate, risulta essere un’idea davvero molto buona. In attesa di mettere le mani su questa nuova produzione che, ricordiamo, ha come data d’uscita il prossimo 16 Novembre nelle versioni Pikachu ed Eevee, non vi resta che prendere in mano il vostro smartphone e iniziare a collezionare il maggior numero possibile di Pokémon.



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