PlayStation Now vs. Tim Games
PlayStation Now vs. Tim Games
Cloud Gaming a confronto

PlayStation Now vs. Tim Games

Inizia la guerra al gaming in streaming e abbiamo deciso di fare un confronto tra i precursori italiani di questa nuova visione di gioco.



Circa un anno fa vi abbiamo parlato qui, sulle pagine di GameGurus.it, dell’arrivo ufficiale di Tim Games ovvero del servizio di cloud gaming di TIM legato all’uscita dell’allora nuovo decoder: TIM Box. Le impressioni sono state per lo più positive come potete leggere cliccando su questo link , e abbiamo continuamente monitorato lo stato del servizio potendo notare una buona rotazione di titoli che si è con il tempo sempre più raffinata. Ora, come tutti ben sapete, è arrivato in Italia anche Playstation Now, lo streaming on line secondo Sony la quale - inutile a dirlo - ha un background ben più solido di TIM in campo videoludico, ciò può far pensare immediatamente che non ci sia sfida tra le due compagnie ma... forse potrebbe non essere esattamente così.

Il mio (catalogo) è più grande del tuo

Partiamo subito con il parlare della quantità di giochi offerti dai due cataloghi e, qui, davvero non c’è storia: Sony batte TIM Games di varie misure. Il catalogo Sony conta circa 600 titoli mentre quello offerto da TIM si ferma attorno ai 90 e qui lo stacco e decisamente netto. Va però detto che si tratta di servizi un poco diversi poiché quello offerto da Sony è di fatto un servizio un po’ più hardcore che punta a far rigiocare vecchie glorie come i vari God of War, Heavenly Sword, Heavy Rain piuttosto che la quadrilogia di Killzone d’altronde essendo queste delle esclusive Sony è più che scontata la loro presenza nel catalogo dell’azienda nipponica.

Da parte di TIM, invece, vi è una scelta naturalmente più dettata dal fatto di non avere proprie IP anche se allo stesso tempo nell’ultimo periodo ha potuto portare sulla propria piattaforma cloud un titolo come Ryse il quale, precedentemente, era esclusiva Microsoft ma questa, come si dice, è un’altra storia. In entrambi i cataloghi si possono trovare titoli cosiddetti “tripla a” come pure indie interessanti alcuni di essi in comune, ma di questo parleremo più avanti. Certo vi è comunque la possibilità di attingere anche dal quasi infinito catalogo del PlayStore di Google per quanto riguarda TIM Games, ma si tratta di acquisti esterni dal servizio in sé come abbonamento. Dal punto di vista dei cataloghi il punto va sicuramente a Sony.

Guarda come ti sfrutto la banda

Se dal punto di vista della quantità di titoli Sony vince su TIM, va fatto un discorso un po’ diverso riguardo alla qualità visiva dei vari titoli messi a disposizione delle due compagnie. Sony propone la possibilità sì di giocare in streaming senza necessità di scaricare nulla, evitando così di occupare spazio sull’HDD di PS4, ma in questo modo la renderizzazione a schermo viene limitata a 720p mentre, se si sceglie di scaricare il titolo allora si può godere dei 1080p. TIM di suo non adotta questa politica e presenta il tutto direttamente a 1080p lasciando la scelta al giocatore di scaricare eventualmente solo i titoli acquistati dal PlayStore di Google. Altra differenza abbastanza notevole dei due servizi è quella che riguarda l’effettiva reperibilità dei vari games, nello specifico Playstation Now prevede di entrare eventualmente “in coda” per avere accesso al titolo selezionato e, questo, accade piuttosto spesso quando si ha a che fare con i titoli di maggior richiamo - tipo i summenzionati God of War ad esempio - lasciando quindi il player ad attendere il proprio turno aspettando che si liberi uno slot sul server.

L’attesa per la verità non è mai risultata eccessivamente lunga ma, se una persona decide di giocare ad un titolo e ha magari solo un’ora di tempo la cosa può risultare talvolta frustrante costringendo alle volte il player a ripiegare su di un altro titolo sperando non ci sia “coda”.

Questo su TIM Games non accade dato che i titoli sono sempre tutti immediatamente disponibili. Ora, si potrebbe obiettare che Sony ha un bacino d’utenza molto più ampio a livello globale da gestire rispetto a TIM, ma va anche detto che proprio per questo motivo, Sony, dovrebbe avere un numero superiore di server a disposizione per il proprio servizio di cloud gaming. In questo caso il punto lo prende TIM Games.

Versioni recenti o versioni originali?

Per quanto riguarda invece le versioni dei giochi messi a disposizione dai due servizi, c’è una differenza non indifferente dato che Playstation Now offre la versione originale di un dato gioco, mentre TIM Games la versione ottimizzata per la propria piattaforma.

Sulla piattaforma cloud di Sony, ad esempio, è possibile giocare a Bioshock ma non nella sua versione migliore poiché si è deciso di proporre la prima release del gioco. Se teniamo conto che con pochi euro e con un PC anche dalle basse prestazioni è possibile giocare la versione remastered di Bioshock - che è tutt’altra cosa da vedere - viene da chiedersi il perchè di tale scelta. Stessa scelta è stata fatta per The Last of Us che è stato sì messo a catalogo, ma nella versione per PS3 e non la remastered per PS4 il che, ad oggi, non è esattamente una scelta molto sensata specie se si tiene conto conto che, come detto, a meno di scaricare il gioco lo si può visualizzare solo a 720p e non è esattamente un bel vedere.

TIM Games offre invece, come già detto nell’articolo pubblicato circa un anno fa, delle versioni ottimizzate dei titoli presenti a catalogo in cui il dettaglio grafico rasenta - se non tocca - le impostazioni Ultra a livello PC appagando, quindi, molto di più l’occhio dell’utente che può giocare sì a meno giochi, ma con una pulizia grafica nettamente superiore a parità di titolo. Lato qualità grafica il punto va a TIM Games.

Multiplayer e condivisione

TIM Games ha iniziato una prima fase del servizio nel quale non era possibile giocare in multiplayer ma, qualche tempo fa, ha aggiunto questa importante feature permettendo così finalmente di poter sfidare altri giocatori interni però all’utenza della propria piattaforma cloud escludendo, di fatto, il cross gaming. Playstation Now arriva direttamente con il multiplayer ma, anche in questo caso, di cross gaming è pura utopia poiché, come sapete, Sony risulta ad oggi ancora piuttosto restia a questa politica che sembra invece aver iniziato ad abbracciare per assurdo Nintendo, compagnia storicamente  più chiusa in questo senso.

Punto che entrambi i servizi di Sony e di TIM hanno in comune è l’impossibilità di accedere ad una chat vocale e di poter scattare screen, registrare o trasmettere in diretta le sessioni di gioco. Se per quanto riguarda il discorso chat vocale la cosa si può facilmente aggirare utilizzando app per telefono quali Discord, Telegram o Whatsapp, per quanto riguarda lo scattare foto delle sessioni di gioco da condividere via social e registrare o trasmettere in diretta le partite, non vi è soluzione a meno di utilizzare una scheda di acquisizione propria. Nulla per cui strapparsi i capelli per carità, ma almeno gli screenshot potevano essere ben graditi sia su Playstation Now che su TIM Games. In questo caso ci sta un buon pareggio.

Si ma...quanto mi costi?

Partiamo con il dire che ci troviamo davanti a due proposte diverse a livello di utenza: Sony più votata ai videogiocatori veri e propri, e TIM che si propone come occasione di vivere in famiglia il videogaming. La proposta di Sony è di € 14,99 al mese o € 99,99 per un abbonamento annuale, mentre l’offerta di TIM è di € 7,00 al mese. Una differenza che si fa decisamente avvertire se si tiene conto che normalmente un utente PlayStation aggiunge anche il costo dell’abbonamento al Plus. Difficile qui dare un punteggio.  

In conclusione

TIM con un anno di anticipo e Sony adesso - in Italia - stanno muovendo i primi passi verso quello che sembra voler essere il prossimo standard in ambito videoludico: niente più supporti fisici ma solo ed unicamente versioni digitali possibilmente giocati in streaming. Non è nostra intenzione aprire qui la diatriba su chi è pro o contro a questa politica, quello che abbiamo voluto fare è stato solo mettere a confronto due realtà attualmente disponibili nel Bel Paese. Tim Games di suo propone una qualità grafica più elevata ma Sony può contatre su di un catalogo molto più ampio di titoli, il controller di TIM essendo praticamente una versione brandizzata del controller di Microsoft risulta molto più ergonomico e comodo del Dual Shock di Sony e per finire Playstation Now può essere utilizzato anche su PC (senza però la possibilità di scaricare nessun gioco e quindi sempre e solo a 720p di risoluzione massima -NdR-) cosa che al contrario TIM Games non permette. Sia per quanto riguarda Sony che per quanto riguarda TIM vi sono pro e contro nei servizi da loro proposti, ma non vi è dubbio sul fatto che siamo solo all’inizio e che in futuro ne vedremo delle belle.


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