Milan Games Week 2018, a mente fredda tra tecnologia, Cosplay e eSports
Milan Games Week 2018, a mente fredda tra tecnologia, Cosplay e eSports
Rho Fiera Milano

Milan Games Week 2018, a mente fredda tra tecnologia, Cosplay e eSports

Novità di questa edizione è stato uno spazio opportunamente dedicato al fenomeno degli eSports



Anche quest’anno si è tenuta la Milan Games Week in Rho Fiera Milano nel periodo compreso tra il 5 e il 7 ottobre. Anche quest’anno, la fiera ha accolto migliaia di persone, tutte entusiaste di entrare in una dimensione sospesa ed eterea poggiata su Cosplay, novità tecnologiche nonché, naturalmente, videogiochi.

Novità di questa edizione è stato uno spazio opportunamente dedicato ad un fenomeno che si sta facendo sempre più largo anche nella scena italiana e di cui abbiamo già avuto modo di parlare in questo articolo: gli eSports. L’evento in sé è stato un successo, ma cosa ci è rimasto “dentro” a distanza di una settimana?

L’effetto post-traumatico da fiera (leggasi spossamento estremo, sforzi di attenzione, gente che ti sbraita nelle orecchie e così via), poco per volta lascia spazio ad un ricordo più selettivo e cinico che alle volte riesce a dare una più giusta ed equa visione d’insieme: la classica “sensazione a freddo”.

Iniziamo col ribadire che l’evento in sé è stato divertente e che vivere un week end in una dimensione lontana dal logorio della routine del lavoro o della scuola, ha sicuramente giovato a tutti gli ospiti della fiera; aggiungiamo che è sempre bello vedere famiglie girare assieme per i vari stand in un’allegria ed una spensieratezza che mette tutti sullo stesso piano: tutti bambini e tutti curiosi.

Detto questo possiamo passare a parlare di quanto in effetti era presente in fiera e attorno ai quali tutto verteva: i videogames. Il nostro intrattenimento ludico preferito era, naturalmente, il fulcro e questo buco nero che tutto attrae lo ha fatto mostrando quanto di meglio è o sarà in circolazione. Già, però molto di tutto questo - almeno i titoli di maggior risalto diciamo - sono già tra noi.

Tra questi vi è Assassin’s Creed Odyssey, il quale si presenta come un videogioco maestoso, un titolo che offre una mappa a dir poco enorme. Si può tranquillamente dire che Odyssey sta ad Origins come il primo capitolo della trilogia di Ezio sta al primo Assassin’s Creed. Vi è un certo parallelismo, infatti, in quella che è soprattutto la costruzione ambientale che, in Odissey come in Assassin’s Creed 2 gode di più verticalità in confronto ai rispettivi capitoli precedenti. Senza togliere nulla a nessuno ma, vogliamo mettere gli scorci di deserto con una ben più ricca biodiversità del panorama ellenico?

Altro esempio lo si può fare con Call of Duty: Black Ops 4 che sta già da giorni regalando soddisfazioni agli amanti degli shooter in prima persona e a coloro che sanno apprezzare le Battle Royale. Vero, sia nel caso di AC che in quello di COD non tutti hanno già nella propria libreria questi ultimi esponenti delle relative saghe, ma è anche vero che stiamo parlando di giochi altamente sdoganati.

Certo, su PC l’impatto è un po’ differente che su console ma, in fondo, neanche troppo e avremo modo di parlarne meglio sulle pagine di GameGurus più avanti.

Altro esempio è Resident Evil 2 Remake. Gioco di un impatto davvero “spaccamascella” (come si diceva eoni fa) che si presenta con la stessa demo dell’E3 sottotitolata però, questa volta, in italiano. Inutile guardare i filmati messi in rete: dal vivo è davvero tutta un’altra cosa. Certo ci sono ancora delle piccole sbavature specie nella renderizzazione di alcune texture ma, come detto, si tratta di una build un po’ vecchiotta ed il tempo per limare il tutto certo non manca. Quello che si può dire è che l’impressione e più o meno la stessa che si è potuta provare quando si è visto il remake del primo Resident Evil su GameCube: impressionante.

Nonostante tutto non sono mancate le vere novità come Soul Calibur VI (in uscita tra pochi giorni) che ha dato una buona impressione, o ancora The Dark Pictures: Man of Medan che, per chi ha amato le atmosfere di Until Dawn, può risultare davvero interessante.

Memories Retold è un altro gioco molto interessante con una componente grafica molto particolare e “acquerellosa” che, ammettiamo ci ha affascinato molto e allo stesso tempo ci ha dato qualche perplessità.

Saltando a piè pari la presenza di - comunque un capolavoro senza tempo - The Legend of Zelda: Breath of the Wild, passiamo a parlare subito della trasposizione di Diablo 3 per Nintendo Switch. La versione in prova non era una demo ma la versione completa del gioco e, nonostante quanto sentito ultimamente tra i vari rumor, non soffriva di alcun problema audio. Aggiungiamo una buona pulizia generale a schermo in modalità portatile (per la verità si poteva provare solo in questo modo ma poi è stato giocato su maxischermo e la percezione di fluidità e dettaglio grafico non è affatto cambiata) e 60 FPS ed ecco che abbiamo un lavoro fatto davvero bene da parte di Blizzard.

Naturalmente è stato possibile per gli ospiti della fiera provare molti altri giochi, non ultimi Labo e Mario Tennis Ace, nonché la demo di Pokémon Let’s Go già provata da noi durante il Post E3 di Milano, ma quello che in realtà proponeva di più è stato il lato Indie della fiera.

Qui abbiamo potuto vedere e provare molti giochi dalla natura molto eterogenea e con, alle volte, idee tanto semplici quanto estremamente funzionali. Una in particolare ci ha colpiti e, con grande orgoglio, possiamo dire si tratta di una produzione italiana. Abbiamo scambiato qualche parola con Caracal Games, gli sviluppatori di Okunoka - che sono di Roma - e possiamo dire che l’affetto e la dedizione di questi ragazzi verso la loro creatura non è affatto di poco conto. Presto aggiornamenti a riguardo. Era presente anche una sezione retrò che, ammettiamo, ci ha portato via non poco tempo in quello che si può definire un “piccolo viaggio Amarcord”.

Come definire, quindi, il tutto? Decisamente un ambiente sereno, spontaneo e permeo di curiosità. Non si tratta dell’E3 di Los Angeles, ma si tratta in ogni caso di uno degli eventi più importanti della scena italiana. Grandi e piccini si sono divertiti molto e, probabilmente, la scena eSports sta acquisendo sempre più proseliti anche qui nell’italico stivale e, questo non può che farci piacere. C’è molta carne al fuoco in arrivo, forse, più in ambito indie ma, in ogni caso, l’importante è divertirsi e poter condividere con sempre più persone questa passione che si sta radicando sempre più profondamente anche nella nostra cultura.



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