Intervista a TIM, approfondimento su TIM Games
Intervista a TIM, approfondimento su TIM Games
Intervista

Intervista a TIM, approfondimento su TIM Games

Abbiamo passato un'ora in compagnia di TIM parlando del suo progetto riguardo il Cloud Gaming. Tra coraggio e scelte oculate.



Nei giorni scorsi abbiamo avuto la possibilità di fare qualche domanda a TIM per approfondire il discorso aperto con la nostra “prova su strada” (che vi è possibile leggere cliccando qui n.d.r.) del loro decoder TIM Box e delle opportunità offerte da tale dispositivo. In particolare abbiamo posto qualche domanda lato games che è poi la parte che in fondo ci interessa di più.

Iniziamo subito con il dire che più che una vera e propria fredda e distaccata intervista è stata una “chiacchiera” piacevole e rilassata, con TIM che si è dimostrata molto disponibile in questo senso. Tutte persone molto precise ma allo stesso tempo tutte davvero molto “friendly”.


Intervista a TIM, approfondimento su TIM Games

Chiaramente non si poteva non iniziare chiedendo quando e come è nato il progetto TIM Games, anche perché si tratta di fatto del primo vero servizio di Cloud Gaming italiano. Ricordiamo infatti che Playstation Now non è ancora fruibile nell’italico stivale e che EA Access, disponibile per XBox One, è di fatto un servizio Americano. TIM quindi ci spiega che l’idea è nata nel 2015 da una ricerca di mercato interna che ha portato a creare l’infrastruttura ed il servizio che già era pronto nel 2016, ma che si decise di posticipare il lancio per testare ulteriormente il tutto  (ottimizzazione di Ping ecc...) oltre che, probabilmente, a causa di una banda larga che al tempo ancora faceva solo capolino qui in Italia e che - come da precedente articolo - è necessaria per fruire correttamente del servizio. Non a caso infatti la qualità video del servizio è davvero notevole e di questo, come spiegato sempre da TIM, bisogna ringraziare il lavoro di ottimizzazione fatto lato server. Un lavoro davvero certosino.

Si è poi passati a parlare della possibilità di introdurre il multiplayer on line e TIM ha chiarito che tale servizio dovrebbe partire durante questo mese di Settembre, ma che non si tratterà di cross-platform gaming. Tale decisione è stata presa soprattutto per garantire le migliori performance di gioco e far così crescere la propria personale community.

Niente chat vocale per il multiplayer di TIM, ma sempre nell’ottica di creare un’infrastruttura il più possibile sicura per le famiglie, soprattutto per i più piccoli che potrebbero altrimenti incorrere in eventuali incontri in game poco piacevoli. Una politica, questa, molto cara anche a Nintendo tanto per dire e, sappiamo bene quali appunti qualcuno potrebbe muovere ricordando che vi è sempre la possibilità di precludere certe funzioni semplicemente attivando il Parental Control ma, ricordiamo, che non tutti sono in grado di attivare facilmente certe restrizioni multimediali.

La scelta operata da TIM  può sembrare forse un po' troppo timida ma, sinceramente, non ci sentiamo di criticarla a priori per i summenzionati motivi, tanto più che si tratta di funzioni che possono comunque essere aggiunte in un secondo momento e, in questo senso, TIM ha assicurato che terrà conto del feedback degli utenti. Stesso discorso per le microtransazioni in game che non saranno al momento attuate in favore di scelte di catalogo già mirate ad aggiungere giochi con le versioni più complete possibili. 

A questo punto la conversazione non poteva che spostarsi sul futuro ampliamento del catalogo e delle conseguenti scelte a riguardo ed ecco che veniamo a sapere che i piani per il futuro sono molto buoni e variegati. Non è possibile entrare nei dettagli, ma ci è stato assicurato che tutte le uscite saranno ben valutate e che saranno frutto di attente analisi di mercato, inoltre la parola d’ordine in questo senso è “Via di Mezzo, ovvero si cercherà di offrire una sempre più ampia scelta di titoli nell’ottica di offrire il meglio per ogni fascia di età e di gusto.

Ci è stato fatto notare anche che la sezione Store è stata eliminata dalla schermata Home poichè ridondante nell’economia del catalogo in quanto è sempre in ogni caso possibile acquistare titoli dallo Store di Google Play, ricordiamo infatti che il decoder di TIM utilizza una versione personalizzata di Android come sistema operativo.

Ultimo punto toccato è stato quello delle possibili future periferiche e in particolare la domanda è stata posta in campo di visori VR. La risposta di TIM è stata più che chiara: niente VR per il gaming di TIM Box. Non per il momento per lo meno dato che si tratta - in effetti - di un mercato ancora troppo di nicchia e quindi di difficile lettura sul lungo termine; questo non toglie però che tale fetta di mercato verrà monitorata per eventuali aperture future.


Si è quindi concluso il nostro “chilling time” in compagnia di TIM e possiamo dire che ci siamo davvero trovati bene a parlare in così piacevole rilassatezza della loro piattaforma gaming. Vi è naturalmente una certa decisione a muoversi con i piedi di piombo in questo che è un ambiente di non semplice lettura ma in continua espansione e troviamo che la scelta di TIM sia prudente al punto giusto sia per quanto riguarda il multiplayer sia per quanto riguarda il mercato legato alla realtà virtuale e ai relativi visori VR. L’azienda sta giustamente valutando ogni più piccola mossa poiché si tratta di andare in contro a un ambiente delicato come quello famigliare e, in questo senso, sono i primi ad affacciarsi con un progetto di Cloud Gaming di stampo italiano. Chi conosce e frequenta da anni ( o ahimè da decenni ) questo ambiente, sa quanta diffidenza c’è sempre stata in Italia e, a maggior ragione, è da apprezzare non poco l’impegno di TIM.

Ringraziamo ancora TIM per la sua disponibilità e per questo tempo passato insieme discutendo con noi del loro progetto in ambito gaming. Speriamo che sia davvero solo il primo passo verso una maggiore apertura anche di altre aziende italiane verso quello che, sempre più a livello globale, sta diventando ed è diventato un modo come un altro per svagarsi e competere amichevolmente tra un numero in costante crescita di persone.


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