E3 2018: cosa sta accadendo alla fiera più amata dei videogiochi?
E3 2018: cosa sta accadendo alla fiera più amata dei videogiochi?
Editoriale

E3 2018: cosa sta accadendo alla fiera più amata dei videogiochi?

Tanti partecipanti, ma nessun vincitore nell'evento annuale più atteso dai videogiocatori di tutto il mondo



L'E3 2018 è ufficialmente terminato da qualche giorno. Come ogni anno, si è respirata una forte aria di curiosità in merito alle novità introdotte dagli attori che compongono l'industria videoludica.

Però succede che, nonostante il fatturato, nonostante il numero crescente di videogiochi presenti sul mercato e nonostante l'ampliamento delle piattaforme su cui è possibile fruire delle esperienze virtuali, qualcosa non sta andando proprio secondo i piani o per meglio dire, qualcosa non sta più andando nello storico Electronic Entertainment Expo.

Così, fra aspettative più o meno tradite e solide realtà (no vabbè’ ok, questa l’ho presa in prestito - NdR), è stato possibile ragionare meglio su quanto è stato mostrato durante la fiera di Los Angeles in questi giorni.


Un minestrone di incertezze

Volendo fare un veloce e facile riassunto si può dire di aver visto delle conferenze, in generale, un po’ fiacche a partire dalla prima: quella di Electronics Arts. Un ritmo angosciante e un poco fuori dal tempo per EA che ha mostrato Battlefield 5, il quale introduce la modalità Battle Royale ormai tanto amata da molti. In vista vi è anche un nuovo episodio di Star Wars targato Respawn Entertainment - che speriamo sia davvero valido -  nonché ulteriori contenuti gratuiti per Battlefront 2 presi di peso da Star Wars: The Clone Wars. Si è parlato di Unravel 2, seguito di un gioco molto carino ma dalla longevità piuttosto risicata - si spera quindi in un ampliamento corposo della storia. Jo - mei Games ha presentato un gioco intrigante ma già annunciato nel 2016 ovvero Sea of Solitude, il quale sembra in ogni caso interessante. Non poteva mancare, naturalmente, FIFA 19 con il quale EA conferma il proprio supporto a Nintendo Switch oltre a tutte le altre piattaforme ma sempre sfruttando lo stesso motore grafico dell’anno scorso e infine Anthem: titolo presentato già all’E3 2017 e del quale si è potuto notare un lieve downgrade grafico (in realtà non diciamo ovvio ma quasi). Ciò che più che altro è balzato agli occhi di tutti e che EA non è davvero in grado di proporre uno show degno di questo nome.

Bethesda ha saputo fare anche di peggio. Vero che nessuno si aspettava troppo dopo la quantità di annunci fatta l’anno scorso, ma a questo giro non è riuscita a dare ritmo alla propria conferenza creando troppi momenti morti e di vero sadico supplizio. Fallout 76 può anche essere interessante nonostante un certo richiamo ad alcune meccaniche MMO, Rage è un titolo molto caciarone e dai toni decisamente accesi...ma presentare un DLC di Pray che va a snaturare completamente il concept che sta alla base stessa del gioco è davvero un colpo al cuore. Il seguito di Doom pure può essere davvero interessante ma intitolare un seguito aggiungendo un 2? Nintendo non ha insegnato nulla con il fallimento di WiiU? Aggiungiamo dei giochi di carte a tema The Elder Scrolls, un’espansione per Wolfenstein 2 (questa però davvero interessante) intitolata Youngblood e un Quake Champions che saprà comunque trovare il suo spazio all’interno della comunità “core” ed ecco che non abbiamo avuto nulla di cui esaltarci. Buono il nuovo Starfield (per la verità anche questo già annunciato lo scorso giugno sempre a Los Angeles) e un pochino deludente il breve filmato di The Elder Scrolls 6. E’ chiaro ci stavano lavorando e tutti si aspettavano almeno un trailer decente.

Ubisoft è stata un po’ più sul pezzo e ha saputo mettere su uno spettacolo tutto sommato ritmato e con più brio. Tra annunci quali l’ormai immancabile Just Dance e un rinnovato supporto a For Honor (questo sì un po’ a sorpresa) che introdurrà una nuova modalità 4 contro 4, ci è stato mostrato uno spettacolare trailer dell’attesissimo Beyond Good and Evil 2. Questo titolo è atteso dalla comunità videoludica con estremo fervore ormai da anni. Qualcuno di voi ricorda il video mostrato addirittura al lancio della scorsa generazione di console? No? Meglio così poiché pare che l’ambientazione sia decisamente cambiata rispetto a quel video e, dalle lande desertiche, si è passati ad un’ambientazione più affine a quella del primo capitolo uscito ormai nel lontano 1993 e che ha saputo diventare vero e proprio fenomeno di culto. Altra gradita sorpresa è stata Skull and Bones, titolo piratesco che sfoggia un ottimo uso dell’Anvil Engine e che promette di essere un’esperienza ben strutturata e profonda. Tutti pronti quindi a salpare e a gridare:”All’arrembaggio ciurma!”. Nel proprio show, Ubisoft, non ha abbandonato gli amanti delle corse con The Crew 2 e nemmeno chi ha amato The Division, proponendo un gioco che affonda comodamente le proprie radici in meccaniche ben rodate, ma che appare molto più vario nelle ambientazioni. Sicuramente da tenere d’occhio. Dimentichiamo qualcosa? Ah si! Il nuovo DLC di Ubisoft Milan di Mario+Rabbids Kingdom Battle con protagonista Donkey Kong! Non saranno poche le aggiunte e stiamo parlando di un titolo che può solo inorgoglire l’italico stivale grazie al lavoro di Davide Soliani. Assassin’s Creed Odyssey ci porta nell’antica Grecia e lo fa con un trailer molto convincente.Aggiungiamo un Raimbow Six Siege e un Trials bello caciarone ed ecco che la lineup proposta da Ubisoft davvero si presenta bella completa.

Sony ha proposto uno show decisamente meno accattivante, ma molto concreto. Non si è persa in annunci di terze parti e si è concentrate invece sulle proprie esclusive. Certo non è cosa da poco poter contare su giochi che possono di fatto spostare gli equilibri in generale ma, anche in questo caso, ne va a perdere lo spettacolo ed il ritmo che esso deve tenere. Ecco quindi che, a parte l’annuncio del New Game Plus dell’avventura di Kratos, ci vengono sparati in faccia i trailer di The Last of Us part 2, Resident Evil 2 remake, Kingdom Hearts 3, Marvel’s Spider Man, Death Stranding, Nioh 2, Ghost of Tsushima e Control. Uno più bello dell’altro. In particolare di grande atmosfera ed empatia quello di di The Last of Us part 2 che ha saputo subito calamitare l’attenzione di tutti. Peccato solo per un’introduzione un poco prolissa con la colonna sonora del gioco suonata dal vivo. Death Stranding, il lavoro di Hideo Kojima, risulta essere ancora molto nebuloso e anzi, con questo nuovo trailer ha saputo solo confondere ancora di più le idee. Nel complesso una buona conferenza quella di Sony ma anche qui mancava quel qualcosa che invece c’era lo scorso anno soprattutto è venuto a mancare il ritmo.

Nintendo ha forse fatto il peggio. Già di suo Nintendo ormai si presenta a Los Angeles con un semplice Direct pre registrato invece di montar su un vero e proprio spettacolo, lasciando poi lo spazio all’ormai prolisso e piuttosto noioso Tree House, ma quest’anno la casa di Mario dopo una veloce carrellata di titoli terze parti in arrivo, ha definitivamente ucciso lo spettacolo con ben 25 minuti di Smash Bros. Ora, nulla da dire sulla fortunata serie picchiaduro, ma siamo all’E3! Va bene la carrellata iniziale (iniziata per altro dall'interessantissimo Deamon ex Machina), ma il mondo intero si aspettava almeno un breve scorcio di Metroid Prime 4. Lo scorso anno è stato mostrato un teaser e tutti, davvero tutti, volevano vedere qualcosa...per lo meno un’idea del concept, una brevissima fase di combattimento. Nulla. Stesso dicasi per il nuovo capitolo che vede protagonista Travis Touchdown...sappiamo è in lavorazione ma non è stato mostrato nulla a riguardo. Sembra ormai chiaro che Nintendo non considera più l’E3 come quello che è: un importante palco a livello mondiale per presentare i propri lavori futuri. Ormai tutta la comunicazione è stata lasciata ai Direct, e ci può stare, ma se bisogna mostrare 25 minuti di animazioni e attacchi di Smash Bros non è forse meglio farlo magari una settimana dopo (per dire) con un direct dedicato esclusivamente al pre menzionato titolo? E’ vero: ognuno sceglie come e se divertire o annoiare.


Ancora di salvataggio

Veniamo infine alla presentazione di Microsoft. L’abbiamo lasciata volutamente per ultima perchè quest’anno, Phil Spencer e la sua crew, ha messo in piedi la presentazione migliore di tutto l’E3. Qui si che la parola d’ordine è stata “ritmo”. E che ritmo! A parte un Halo Infinite che non ha saputo comunicare granchè il resto dello show è stato davvero di livello. Trailer a non finire e praticamente nessun tempo morto.

Microsoft ha saputo coinvolgere quadrimensionalmente il pubblico anche con una pioggia di foglie autunnali durante la presentazione di Forza Horizon 4 che è letteralmente caduta in testa agli spettatori presenti allo spettacolo. Forza Horizon 4, tra l’altro, ha mostrato un concept di gioco davvero intrigante e vario inserendo il cambiamento climatico che, specie nella fase invernale, permette differenti modi di affrontare i tracciati.

Vogliamo non parlare del seguito di Ori? In questo caso il titolo completo diventa Ori and the Will of the Wisp, titolo che tradotto indica un certo legame al fenomeno dei fuochi fatui, piccole fiammelle blu che apparivano laddove venivano tumulate le persone, semplicemente interrandole, a causa dei gas prodotti dalla decomposizione delle salme. Anche la nuova IP di From Software, Sekiro Shadow Die Twice, ha incuriosito molto con la sua ambientazione Sengoku e la sua aria simil action. Sicuramente da tenere d’occhio anche questa nuova produzione.

Dying Light 2 e il nuovo capitolo dedicato alla bella Lara Croft pure sono riusciti a ghermire la nostra attenzione ed in entrambi i casi sembra avremo a che fare con delle solide produzioni a metà tra la tradizionalità e una giusta aggiunta per quanto riguarda alcune meccaniche ludiche. Metro Exodus si conferma una produzione davvero molto interessante e dal potenziale davvero esplosivo mentre Just Cause 4 si mostra a noi per quello che ci si poteva spettare: un titolo esagerato e decisamente sopra le righe proprio come i predecessori. A distanza di 10 anni ecco tornare il brand di Devil May Cry con però un cambio di rotta per quanto riguarda il protagonista ma soprattutto...sopra ogni altra cosa...si è visto qualcosa di concreto per quanto riguarda Cyberpunk 2077.

Il nuovo lavoro di CD Projekt Red si mostra a noi in tutta la sua maestosità, stupendo per l’ambientazione futuribile e decisamente d’impatto. Una trama solo accennata ma che sembra aprirsi a tematiche toccate già da Detroit fa da sfondo a quello che risulta essere ancora Il gioco da attendere.

Insomma alla fine anche questo E3 ha regalato sorprese e conferme, ma anche delusioni e “ma uffa”. Forse non sarà stato un E3 scoppiettante, forse non avremo visto tutto quello che avremmo voluto, ma in fondo è quello che accade ogni anno durante la kermesse losangelina. Microsoft, va detto, ha saputo rialzare la testa dopo la fiera dell’anno scorso e lo ha fatto con stile e alla grande, mentre il resto ha forse un poco arrancato (parliamo unicamente a livello di ritmo dello show), ma nel complesso vogliamo dare un voto a questo E3? Possiamo mettere un sette meno magari all’insieme delle varie presentazioni ma, in fondo, a noi interessa la tangibilità dei prodotti sui quali potremo mettere le mani nei prossimi mesi.


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