Abbiamo provato TIM Box, ecco le nostre impressioni
Abbiamo provato TIM Box, ecco le nostre impressioni
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Abbiamo provato TIM Box, ecco le nostre impressioni

TIM si butta a capofitto nel sempre più vasto mondo dell' entertainment. I risultati li vediamo insieme.



Da tempo si parla dello streaming, ovvero della possibilità di poter fruire di servizi di trasmissione on line accedendo così ad ampi cataloghi di film e serie TV. Netflix è dal 2008 che risulta essere leader in questo campo, proprio per la sua quantità di contenuti sempre in espansione oltre che alle proprie produzioni.

Diciamoci la verità: netflix ha avuto ragione. Chi si ricorda delle vecchie videoteche a noleggio in cui era necessario presentarsi di persona - dopo aver fatto opportuna registrazione fornendo dati che ora diremmo sensibili - e dover scegliere poco alla volta tra centinaia di titoli pagando un tot ogni “X” giorni di noleggio? Vogliamo parlare della penale da pagare se si ritardava la consegna del titolo affittato? Chi non ricorda - almeno tra i più maturi utenti - quanto era tentatore il marchio “vietato ai minori di anni 14” nella sezione Horror (tralasciamo il discorso “no under 18” n.d.r)? Certo, c’era il fascino immancabile della visione d’insieme di tali videoteche che già di suo faceva innamorare alla vista di sì tanti infiniti scaffali di videocassette, dei vari gadget magari da poter acquistare, delle bibite o dei vari snack pronti a saziare la voglia di cinema casalingo in compagnia di amici, con in più il bello di fare “colla” (leggasi colletta) per potersi godere un pomeriggio o meglio ancora una calda sera d’estate tra amici a casa di chi aveva l’ambiente domestico diabolicamente libero.

Un giorno però, qualcuno, ha iniziato a pensare che sarebbe stato ancor più comodo recapitare il titolo desiderato direttamente a casa: Netflix. Era il 1997 e da quel momento sarebbe stata solo rivoluzione e tutti, dalle catene più grandi fino ad arrivare ai piccoli negozietti di paese, ne avrebbero pagato le conseguenze. Siamo ormai nel pieno del 2018 e la suddetta piattaforma ha ormai divorato tutto quel “piccolo mondo antico” e, di conseguenza, il mercato si è spostato nella stessa direzione.

Si sono aggiunte - e si aggiungono - nuove piattaforme sullo stesso modello: Infinity, Amazon Video e non ultima la versione di Tim dello stesso concept con il suo Timvision. Inizialmente, come tutti, Timvision parte con un catalogo un po’ risicato...ma ora che è cresciuto è anch’esso in grado di dire la sua a riguardo. Con l’introduzione del nuovo Tim Box, abbiamo avuto modo di provare tale servizio che, in più, prova ad affacciarsi ad un mondo un po’ estraneo a Tim, ma decisamente consono al nostro consueto ambiente: il videogaming. Ma procediamo con ordine...


Abbiamo provato TIM Box, ecco le nostre impressioni

Timvision qualcuno lo conosce già, si tratta fondamentalmente della stesso tipo di piattaforma di tipo cloud come la ormai celeberrima Netflix. E’ infatti possibile accedere a contenuti quali film, serie TV, contenuti per i più piccoli come pure produzioni Anime di vario tipo. Ora, però, Tim si presenta con un decoder proprietario che permette la fruizione di tali contenuti mentre prima rendeva il tutto disponibile via app.

In effetti era un po’ un problema dover necessariamente installare un app su telefono o tablet solo per poter vedere un film, specialmente se poi non era possibile poterselo godere sul televisore. Vero, ci sono le app per i televisori Smart, o in alternativa è possibile utilizzare Chromecast per i televisori un po’ più datati, ma può capitare che non tutti abbiano voglia di collezionare App o ulteriori accessori vari da collegare al proprio pannello e successivamente configurare a smartphone o tablet: ecco che arriva in aiuto Tim Box.

Questo nuovo decoder a marchio TIM si presenta come una piccola scatola (dimensioni contenutissime 13,5 x 13,5 x 3 cm.) elegante e minimalista nel design. Sono presenti sul retro 2 porte USB (una 2.0 ed una 3.0), un ingresso per collegare il cavo antenna, una porta HDMI, una porta Ethernet, un’uscita ottica per collegare il proprio impianto Home Theatre e naturalmente l’ingresso per l’alimentazione esterna.

Sul lato destro è presente uno slot per inserire una scheda MicroSD per poter espandere i 32 GB di memoria interna e sul lato inferiore trovano posto il tasto per i collegamenti Bluetooth e WPS, e il tasto per resettare il dispositivo riportandolo al settaggio di fabbrica. Nella confezione trovano spazio l’alimentatore, un cavo Ethernet, un cavo HDMI, il telecomando, una chiavetta SmartHome che permette, una volta collegata ad una delle prese USB presenti, di interfacciarsi con i dispositivi certificati Zwave come ad esempio sensori porta, sensori di presenza/fumo/allagamento etc. e libretti e certificati vari. Il collegamento è rapido e semplice, con pochi passi spiegati a schermo è possibile fare la scansione dei canali sfruttando lo standard DVB-T2 del decoder per il Digitale Terrestre e iniziare la visione nella comodità del proprio salotto.

TIM Box può essere collegato sia in LAN che in WI-FI sfruttando sia la banda da 2,4 GHz che quella da 5 GHz, quest’ultima permette maggiore qualità e stabilità di segnale. Va da sé che se possibile è da preferire il collegamento tramite cavo.

E’ possibile la riproduzione di contenuti multimediali sia tramite chiavetta USB che tramite lo slot MicroSD ed è inoltre supportato lo streaming in 4K e l’audio Dolby Digital, è inoltre presente Google Cast che di base funziona esattamente come Chromecast permettendo la riproduzione su TV di quello che possiamo visualizzare da Smartphone o da Tablet. TIM Box sfrutta Android TV versione 7.0 e risulta discretamente veloce e fluido, l’interfaccia è pulita e lascia in background il canale televisivo selezionato mostrando nella parte bassa dello schermo la sezione dedicata alla configurazione e alle varie opzioni che, come da abitudine Android, risultano numerose e facilmente configurabili.

La sezione Timvision è suddivisa in sottocategorie - Cinema, Sport, Serie TV, Bambini, a Noleggio - vi è poi una sezione TimGames, La Guida TV, la sezione App - al momento Premium OnLine, Youtube e SensiUnici (sezione V.M.18) - e infine il link diretto a Netflix. Va segnalato che chi è abbonato a Mediaset Premium può accedere anche, tramite la predetta app, anche al catalogo di Infinity. Peccato per la mancanza di Amazon Video, Crunchyroll e VVVVID ma si tratta in fondo di poca cosa.

Il telecomando a infrarossi in dotazione è piuttosto piccolo specie se paragonato alla “padella” di Sky (tanto per fare un esempio) e, se collegato al decoder tramite Bluetooth, offre la possibilità di effettuare ricerche vocali utilizzando l’assistente vocale di Google semplicemente premendo il tasto apposito; in prova si è dimostrato estremamente reattivo e comodo. Sempre grazie al telecomando è possibile mettere in pausa il programma che stiamo vedendo - magari per rispondere ad una telefonata - e riprendere in un secondo momento la visione esattamente come con MySky.


Abbiamo provato TIM Box, ecco le nostre impressioni

Arriviamo infine alla parte che interessa di più a noi videogiocatori: Tim Games. Si tratta di un abbonamento che permette di accedere ad una libreria ludica che si divide in tre categorie: Abbonamento (in cui troviamo una selezione di giochi che saranno lasciati a disposizione degli abbonati senza costi aggiuntivi), Gratuiti (ovvero fruibili anche senza pagare l’abbonamento) e infine lo Store.

All’interno della categoria Abbonamento troviamo una selezione di giochi di maggior interesse ma al momento un poco vecchiotti come ad esempio il reboot di Tomb Rider, Tomb Rider: 20 Year Celebration, Batman Arkham Asylum e Arkham City nelle versioni GOTY come pure la director’s cut di Deus Ex: Human Revolution, la Definitive Edition di Sleeping Dogs o diversi titoli della serie Lego più altri ancora di tipo più casual.

Come si può facilmente notare non si tratta certo delle ultime novità in ambito videoludico ma va detto che nessuno dei giochi appartenenti alla categoria Abbonamento sono da installare: tutti i titoli in abbonamento sono giocabili via streaming.

La qualità del logaritmo utilizzato per permettere il gioco in streaming, va detto, è davvero ottimo e non si notano mai lag di qualunque tipo o ritardi nella renderizzazione delle immagini a schermo, dando quindi la sensazione di giocare con una versione fisica o scaricata su Hard Disk dei vari titoli.Come se non bastasse a livello visivo si può notare che la qualità grafica dei titoli risulta essere settata a dettagli molto alti o, in alcuni casi e parlando con termini da PC gamers, addirittura quasi ad ultra.

Va da sé che è necessaria una connessione Fibra per poter godere in piena fluidità di questo abbonamento ma, davvero, l’impatto visivo sorprende non poco.

Nella categoria Gratis, invece, troviamo un “regalo” da parte di TIM ovvero una piccola selezione di giochi da Smartphone come ad esempio Asphalt 8, Airborne o Cattivissimo Me Minion Rush che sono installati direttamente all’interno del decoder. Diciamo un piccolo omaggio per i più piccoli e rivolto a quelle famiglie non interessate ad un gaming più impegnativo.

La terza ed ultima categoria è quella denominata Store e, come facile intuire, si tratta di una sezione in cui si possono acquistare con moneta virtualmente sonante, vari giochi tra cui abbiamo notato Final Fantasy 3, Final Fantasy 6, GTA Chinatown Wars (gioco fantastico e spolpato su DSi! ndr.), Machinarium o ancora La trilogia di Double Dragon o R-Type etc. A sorpresa in questa ultima categoria abbiamo trovato Life is Strange e il primo The Walking Dead di TellTale Games in download gratuito, cosa che non fa mai male.

Per poter giocare è necessario utilizzare il pad di TIM - il quale in pratica non è altro che una propria versione brandizzata del controller di Microsoft - che risulta molto ergonomico e dal touch and feel morbido e setoso nonché assolutamente preciso. Il controller si collega tramite una piccola chiavetta Bluetooth da inserire in una delle porte USB del decoder e si ricarica tramite il suddetto cavo all’altra porta USB disponibile.

Particolare di assoluto valore è che tale controller è perfettamente compatibile con PC Windows: basta collegare la suddetta chiavetta al PC, premere per qualche secondo il tasto L in contemporanea con il tasto Select, ed ecco che possiamo giocare, senza scaricare nessun programma aggiuntivo, a qualunque gioco presente sul proprio PC.

Aggiungiamo che Tim assicura un’autonomia di circa 2 ore al gamepad, ma nelle nostre prove è risultato durare molto di più, nell’ordine delle 6/7 ore. Che dire? Abbiamo avuto modo di testare per più di un mese il Tim Box e la sensazione è generalmente positiva, c’è ancora molto da fare a livello di libreria videoludica però un plauso a TIM va fatto per essersi voluta affacciare a questa fetta di mercato oltretutto con una realizzazione dell’infrastruttura tecnica davvero ottima (ma ricordiamo che il catalogo risulta ad oggi piuttosto datato).

Dal punto di vista dell’offerta televisiva, grazie alla scelta (saggia) di appoggiarsi ad Android come sistema operativo, il risultato è anche qui assolutamente pregevole. Chiudiamo segnalando che TIM Box viene offerto agli utenti ad un prezzo di 2,99 € al mese per 48 rate, che il gamepad viene venduto a parte ad un prezzo di 0,99 € al mese sempre per 48 rate e che l’abbonamento a TIMGames è di 7 € al mese ma, con l’acquisto di TIM Box e TIM Gamepad è in offerta a 2,99 €.



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