Arrestato Bonafede, il prestanome di Messina Denaro

Sulla carta un insospettabile geometra, con la passione per i viaggi, ma nella realtà Andrea Bonafede era un “uomo d’onore riservato “al servizio del boss latitante Matteo Messina Denaro. Ecco perché poco prima delle 19 di oggi i carabinieri del Ros lo hanno arrestato nella casa della sorella a Tre Fontane, a Campobello di Mazara (Trapani). L’uomo, al momento dell’arresto, non ha detto una parola. E’ salito sull’auto dei carabinieri in silenzio. Durissimo il gip Alfredo Montalto nella ordinanza di custodia cautelare. Il giudice per la indagini preliminari ricorda il “ruolo di eccezionale rilevanza sia fattuale che simbolica ricoperto da Messina Denaro nell’ambito dell’associazione mafiosa”.

“La figura del Bonafede appare, dunque, piuttosto riconducibile a quella dell’affiliato ‘riservato’ al servizio diretto del capomafia – scrive il gip – E tale qualifica appare confermata dal protrarsi nel tempo della condotta del Bonafede e dalla reiterazione di condotte di diversa tipologia attuate da quest’ultimo per consentire al Messina Denaro non soltanto di proseguire la sua latitanza, ma altresi e soprattuto per mantenere il suo ruolo di comando nell’organizzazione mafiosa ben dimostrato dalle molteplici risultanze delle indagini che in questi…