«Arancia meccanica» compie 50 anni e torna nelle sale. Da Alex agli altri drughi, ecco come sono diventati i protagonisti

Quest’anno «Arancia meccanica», celebre pellicola girata nel 1971 da Stanley Kubrick, ha compiuto mezzo secolo. E per le occasione torna nelle sale dal 29 novembre all’1 dicembre. Tratto dall’omonimo romanzo scritto da Anthony Burgess, il film è ambientato a Londra in un futuro imprecisato. Il protagonista è Alex (Malcolm McDowell), ragazzo eccentrico e violento, capo della gang dei drughi,«fan dello stupro e della musica di Beethoven». Il gruppo guidato da Alex si ritrova ogni giorno al Korova Milk Bar e qui è solito consumare latte+ (latte con mescalina) prima di portare a termine omicidi e crimini spaventosi. Dopo l’ennesimo delitto, Alex è arrestato ed è condannato per omicidio. Sconta due anni di prigione e gli è offerta la possibilità di essere scarcerato, ma in cambio deve sottoporsi al trattamento Ludovico, innovativo programma di rieducazione promosso dal governo britannico: secondo gli scienziati questa «cura» dovrebbe trasformarlo in una persona non-violenta. In realtà il trattamento manipola la sua personalità: ogni volta che gli istinti violenti affiorano, Alex è pervaso da una fortissima sensazione di nausea che gli procura insopportabili dolori fisici. Dopo la terapia, per una coincidenza non voluta, Alex prova dolori lancinanti anche…