Appesi a Conte. I dubbi del Pd, certo però che la legislatura finirà prima

I dem sono convinti che al più tardi “si voterà a marzo”. E intanto cercano di capire cosà farà il capo del M5s: romperà? E con chi andrà al voto, con Di Battista? Le strategie del Nazareno, tra legge elettorale, liste civiche nazionali e campo largo

Al Partito democratico non hanno ben capito quali siano le reali intenzioni di Giuseppe Conte. L’ex premier sta aspettando l’autunno per staccarsi da questo governo? E, soprattutto, il leader del Movimento 5 stelle intende veramente partecipare al campo largo o nuovo Ulivo che dir si voglia? Anche se al Nazareno non si sono dati ancora delle risposte, di una cosa sono ormai certi. “La legislatura non arriverà fino al 28 maggio. Conte ormai ha un pessimo rapporto con Draghi e questo peserà anche se non esce dal governo. E Salvini tra un po’ comincerà a fare i suoi soliti numeri. Tardi che si va a votare sarà a marzo”, spiega più di un autorevole dirigente del Partito democratico. Per questa ragione Enrico Letta ha detto ai dem riuniti nell’ultima Direzione di prepararsi ad andare a votare anche con questa legge elettorale. Perché i tempi previsti sono ormai strettissimi.