Antonio Pappano, da Vienna l’ultima tournée come direttore musicale dell’Orchestra di Santa Cecilia- Corriere.it

di Valerio Cappelli, inviato a Vienna

«Diciotto anni insieme, è come nei matrimoni, abbiamo condiviso gioie e dolori, i momenti di tensione e i successi». Andrà con lo stesso incarico alla London Symphony: «Ci sarà un altro ritmo di lavoro, due programmi a settimana e poi si va in tour»






Sarà un caso o forse no, l’ultima tournée di Antonio Pappano come direttore musicale dell’Orchestra di Santa Cecilia (due settimane in quattro paesi) comincia a Vienna, culla della musica. Alla Konzerthaus, 10 minuti di applausi. Prokofiev, Sibelius e il Concerto in sol di Ravel. Al posto di Martha Argerich, che ha avuto un’aritmia, il pianista islandese Vikingur Olafsson. «Se Martha è scatenata e imprevedibile, lui ha un suono più interiorizzato, un’energia diversa, è raffinato, accattivante in altro modo». Non sarà facile il compito di chi, dalla prossima stagione romana, sarà chiamato a sostituirlo. I suoi predecessori, Sinopoli, Gatti, Chung, avevano arato il terreno. Ma quello che si è costruito nei 18 anni di Pappano, l’empatia artistica e umana, è qualcosa di unico. Si è davvero creata una famiglia. «Come nei veri matrimoni si condividono gioie e dolori, i momenti di tensione e i successi. Io, che non ho figli, la vedo così. I figli imparano dai…