“Anni di violenze, torture e naufragi, servono canali ingresso legali in Ue”

“A Lampedusa gli sbarchi non si sono mai fermati. Le persone arrivano sempre, anche d’inverno, e in condizioni difficilissime. Eppure l’isola appare a intermittenza sui media in un racconto spesso distorto che invoca l’emergenza davanti a un fenomeno che emergenza non è”. Marta Bernardini è la coordinatrice di Mediterranean Hope, il programma della Federazione delle chiese evangeliche in Italia dedicato ai migranti e ai rifugiati. Sulla più grande delle Pelagie è arrivata per la prima volta nel 2014. “Sette anni che hanno cambiato in modo profondo tutta la mia vita – racconta all’Adnkronos -. Lavorare qui mi ha permesso di guardare le cose da un’altra prospettiva”. 

A sentir parlare di ‘emergenza sbarchi’ a Lampedusa non ci sta. “Lo scorso luglio sono arrivati 60mila turisti e appena 6mila migranti. Eppure tg e giornali hanno continuato a parlare di ‘invasione’ e ‘isola al collasso’ – dice -. Certamente sono numeri che possono mettere in difficoltà una piccola comunità come questa, ma l’emergenza non è quella delle persone che arrivano qui, ma di chi continua a morire in mare, di chi è riportato indietro. Lampedusa è un luogo di transito, nessuno si ferma. L’emergenza…