Amendola vs Conte. Sull’Ucraina si scontrano due idee di sinistra

Nel dibattito parlamentare sugli aiuti militari a Kyiv, i due ex alleati e compagni di governo esprimono due posizioni inconciliabili. Sul tema della pace e della guerra Pd e M5s si contendono l’egemonia e il futuro dell’opposizione

Uno dice che “col passare dei mesi in tanti hanno fatto l’abitudine alla guerra”. L’altro risponde: “Noi non ci siamo abituati, come dice qulacuno, per noi è sempre stata netta la richiesta di un negoziato”. Uno afferma che all’inizio è stato favorevole agli aiuti militari all’Ucraina ma, a differenza di altri, il suo era “un aiuto derivato non già da pulsioni belliciste, ma dalla convinzione di porre un argine all’iniziale asimmetria delle forze in campo”. L’altro replica che “la guerra a oltranza è solo nelle teste dei siloviki del Cremlino”.  Seguendo il dibattito alla Camera sull’Ucraina, si fatica a credere che Giuseppe Conte e Enzo Amendola abbiano fatto parte dello stesso governo, il secondo ministro del primo.

 

Sono stati alleati per quasi tre anni, dalla nascita del governo giallorosso alla caduta del governo Draghi, e hanno lavorato fianco a fianco, da presidente del Consiglio e ministro per gli Affari europei, soprattutto nelle trattative sul Recovery fund dopo la…