Amato: “con il sangue ucraino il senso delle Eumenidi in concerto tragicamente attuale”

“E’ stata del Maestro Piovani l’idea di comporre e musicare questa cantata, che segue il percorso delle Eumenidi di Eschilo e lo connette a quello della nostra Costituzione; ed è stato poi lui a proporre a Giancarlo Coraggio e a me che la Corte si facesse promotrice della sua esecuzione”. Così il presidente della Corte costituzionale, Giuliano Amato interviene da piazza del Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella e delle massime autorità dello Stato, introducendo il concerto eseguito dal Maestro Piovani ‘Il sangue e la parola’, cantata con testo scritto con Paola Ponti e liberamente tratto dalle Eumenidi di Eschilo, dalla Costituzione italiana e dai lavori preparatori dell’Assemblea costituente.

Amato aggiunge e rimarca: “Quando l’iniziativa fu concepita, sapevamo che le Erinni non erano scomparse, ma pensavamo che fosse saldo nel mondo, soprattutto nella nostra parte di mondo, il primato del logos, della parola al posto del sangue. Poi è venuto il sangue ucraino e il senso delle Eumenidi è divenuto ancora più tragicamente attuale. C’è ancora tanto, tanto bisogno di ragione affinché le Erinni cessino di spargere veleno e morte nelle nostre città”. “Vedrete e sentirete, ne valeva la pena – prosegue…