Amaro del Capo cresce con l’export, obiettivo ricavi a quota 100 milioni- Corriere.it

La diversificazione dell’offerta produttiva. Una forte spinta all’internazionalizzazione. Una spiccata attenzione alle attività di ricerca, alla qualità delle materie prime e alla sostenibilità ambientale. Sono tanti i progetti in via di realizzazione di Gruppo Caffo 1915, l’azienda conosciuta per il Vecchio Amaro del Capo, da qualche settimana in televisione con un nuovo spot pubblicitario, per la prima volta girato in Calabria, la terra dove è nato e dove viene tuttora prodotto nello stabilimento di Limbadi, per poi essere esportato in tutto il mondo. Il gruppo fondato e gestito da più di cento anni dalla famiglia Caffo, oggi di proprietà di Sebastiano Caffo, che è anche amministratore delegato, e del padre Giuseppe Giovanni, è riuscito negli anni a mettere in piedi, grazie a diverse acquisizioni, un ampio portafoglio di liquori e distillati di cui fanno parte marchi come Borsci San Marzano, Petrus Bonekamp, le grappe friulane Mangilli e Durbino, senza dimenticare i nati in casa, come Liquorice Caffo, Limoncino dell’isola e Birra del Monaco Calabrese, oltre naturalmente a Vecchio Amaro del Capo.

L’articolo completo sul prossimo numero de L’Economia, in edicola lunedì 25 luglio