Alzheimer, ok Usa a farmaco: quando arriva in Italia

E’ un farmaco che ha “un effetto biologico sui due principali agenti causali della malattia di Alzheimer”. E, nonostante il dibattito su alcuni effetti avversi che ne rendono delicata la gestione, dopo l’ok incassato da lecanemab negli Usa da parte della Fda c’è molta attesa per il suo possibile arrivo in Europa e quindi in Italia. Da qualche giorno “l’azienda farmaceutica ha inviato il dossier all’Agenzia europea del farmaco Ema in Europa e vedremo nei prossimi mesi quale sarà la risposta. Questo passaggio sarà a sua volta seguito dal pronunciamento dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa. Questo per segnalare che ancora questo farmaco non è disponibile in Italia e così sarà presumibilmente per almeno un anno“. A spiegarlo è Alessandro Padovani, direttore della cattedra di Neurologia e della scuola di specialità in Neurologia all’Università degli Studi di Brescia e presidente eletto della Società italiana di neurologia (Sin), in una lettera inviata all’Aima, l’Associazione italiana malattia di Alzheimer, che rappresenta le persone con demenza e le loro famiglie.

Questa attesa di un anno non sia fine a sé stessa, chiede l’associazione. “La disponibilità di un farmaco in grado di intervenire sulla malattia e non solo sui sintomi apre…