Altro che Greta: alle elezioni i più giovani hanno votato per il nucleare

Il 17, 6 per cento dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni hanno scelto i partiti con il programma elettorale più pragmatico sulle politiche ambientali. Nella classifica dei più votati in quella fascia d’età, Sinistra Italiana e Verdi arrivano solo sesti 

Le inconsuete elezioni politiche del 2022 rappresentano “una prima volta” per almeno tre aspetti che invero poco hanno a che fare con l’esito della consultazione. Per la prima volta si è votato a settembre, per la prima volta si sono eletti solo 600 parlamentari (al posto di 945) e per la prima volta i diciottenni hanno potuto votare anche per il Senato.

Quest’ultima, per l’appunto storica, circostanza non è tuttavia bastata perché le politiche giovanili fossero questa volta al centro della campagna elettorale, per le solite aritmetiche ragioni che lasciano spazio ai temi che interessano pensionati e pensionandi.

Eppure i giovani sono stati da più parte evocati come destinatari prioritari di quelle politiche che possono comportare sacrifici e gravosi cambi di abitudini e stili di vita per molti; ci riferiamo segnatamente alle politiche ambientali, e dunque energetiche, sovente sintetizzate nella grande e urgente questione dell’emergenza climatica.In quest’ambito, anche per…