Altri documenti riservati di Biden, l’imbarazzo della Casa Bianca

New York – Un secondo blocco di documenti “riservati” è stato trovato in un altro ex ufficio di Joe Biden. E la scoperta sta facendo crescere l’imbarazzo della Casa Bianca, con la portavoce, Karine Jean-Pierre, che insolitamente ha dribblato le domande dei giornalisti nel briefing quotidiano, evitando più volte di rispondere sul caso dei documenti ritrovati. Le modalità rispetto ai trecento file che Donald Trump si era portato a Mar-a-Lago, in Florida, e sono state scoperte dall’Fbi sono diverse: i documenti di Biden sono stati recuperati dai suoi legali e consegnati subito ai National Archives, gli Archivi di Stato, ma resta lo strano destinto di ‘file riservati’ che finiscono per essere in ogni posto tranne dove dovrebbero stare.

Adesso tocca a Biden chiarire

Per legge tutti i documenti dell’amministrazione, sia del presidente degli Stati Uniti sia del suo vice, devono essere consegnati agli Archivi una volta finito il mandato. In tre giorni Biden sembra finito nella legge del contrappasso: dopo mesi di accuse a Trump sulla gestione oscura di documenti di interesse nazionale, adesso tocca a lui dover chiarire. La prima serie di dossier è stata trovata il 2 novembre nell’ex ufficio di Washington