Alla conquista di una nuova normalità, ma con un cambio di prospettiva- Corriere.it

di Antonio Scurati

Abbandonata l’idea di dominare la Terra e il nostro destino dovremo scoprire il concetto di cura: di s, degli altri, del mondo. Superare la ferita narcisistica del dominio sulla Terra e sul nostro destino

Tanto la prenderemo tutti. Questo il ritornello che ha sostituito jingle bells nel Natale 2021. Lo abbiamo sentito ripetere dai parenti nelle riunioni di famiglia a cui in molti non abbiamo saputo rinunciare, da amici e conoscenti nei bar di quartiere, da sconosciuti in coda davanti alle farmacie o alle seggiovie: Tanti auguri, tanti auguri…, poi, subito dopo, quel sepolcrale e antifrastico tanto la prenderemo tutti. Spesso, a corollario della profezia, veniva — e viene, verr sempre pi — un lapidario: Cos non si pu andare avanti. Non so se sia vero. Non lo sa nessuno. La scienza, cui personalmente mi affido, si fin qui dimostrata mirabilmente efficace nelle sue applicazioni pratiche (i vaccini) ma piuttosto fallimentare nella sua capacit di previsione. Sarebbe dunque esercizio vano quello di dedicarsi a delineare scenari futuri. Dovremmo, invece, interrogare quella frasetta — forse insensata — con la quale la psiche collettiva esprime il suo disagio: Tanto la prenderemo tutti. E il suo corollario: Cos non si pu andare avanti. annidata l…