Alessia Pifferi avvocato minacciato di morte

Proseguono le indagini sulla morte di Diana Pifferi, la bimba di soli 16 mesi morta di stenti. Sua mamma si trova in carcere a Milano con l’accusa di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi. Ha lasciato la figlia per andare dal compagno a Leffe in provincia di Bergamo e quando è tornata la figlia era morta. Secondo quanto è emerso dall’autopsia non ci sono segni evidenti sul corpo di Diana che possano far pensare ad una causa precisa. Insomma, per il momento è confermata la prima ipotesi, ovvero che la piccola di 16 mesi sia morta di fame e sete.

Da una prima relazione prodotta dopo l’autopsia sarebbero stati trovati pezzi di cuscino nello stomaco di Diana Pifferi. La piccola quindi potrebbe essere morta per “consunzione”: questo significa che il suo cuore ha smesso di battere dopo un’agonia e al deterioramento dovuto all’assenza di cibo e acqua. Infatti una piccola quantità di materiale che sembrerebbe essere identico a quello trovato sotto il cuscino della piccola sarebbe stata rintracciata nello stomaco della bambina. Tuttavia per avere conferma bisogna attendere i risultati delle analisi.

Alessia Pifferi avvocato minacciato di morte

Alessia Pifferi avvocato minacciato di morte

Nel frattempo ha parlato l’avvocato di Alessia Pifferi, Solange Marchignoli, che…