“Abolire il canone Rai? Una salvinata”, dicono a Mediaset

Ha trovato la parola giusta, quella vaga. E’ “stop”. Matteo Salvini è arrivato al terzo stadio. Al primo si era detto pronto ad “abolire il canone Rai”. Al secondo ha rimodulato con “toglieremo il canone dalla bolletta”, al terzo ha optato per lo “stop” che vuole dire tutto e niente. E dispiace che Enrico Letta lo abbia fatto più abile di quanto sia. Il segretario del Pd ha infatti dichiarato che Salvini “è portavoce degli interesse di Mediaset”. Letta evidentemente non conosce quella grande televisione, quell’apparato chiamato Mediaset. C’è un presidente, che si chiama Fedele Confalonieri, e che comincia a leggere i giornali alle 7 di mattina. Esistono uomini chiamati a setacciare siti web con il compito di individuare insidie, minacce. Sono uomini preparati a entrare in azione: economisti, giornalisti, esperti di radiotelevisione, consulenti che hanno esportato il marchio in Spagna, Francia. Sono tutti governati da Gina Nieri che è ritenuta la “nostra signora televisione privata”, direttore affari istituzionali, legali, analisi strategiche. Insomma, quando a Cologno hanno ascoltato la frase di Salvini “la struttura Nieri”, una specie di Protezione Civile catodica si è mossa. Togliere il canone alla Rai non fa gli…