«Abbiamo giurato sul Corano, chi di voi ha tradito?»- Corriere.it

di Alessandro Fulloni

Rivolgendosi al fratellastro rimasto in Italia, l’uomo, preoccupato per gli sviluppi dell’indagine, sbotta: «Chi è quel figlio di un cane che ha parlato?…». Poi ammette: «L’ho uccisa per difendere il mio onore, ora tutti sapranno chi sono io»

«Avevamo giurato sul Corano… Ma chi ha parlato? Chi è quel figlio di un cane che ha parlato?…». Ore 15.32 del 6 giugno 2021. Shabbar Abbas, il padre di Saman, viene intercettato al telefono mentre discute animatamente, minacciandolo, con il fratellastro rimasto a Novellara, Zaman Fahkar. Una telefonata tra urla e insulti. Sui media italiani la notizia dell’indagine sulla scomparsa della figlia è raccontata con puntiglio. Per questo Shabbar ha già ben chiaro che, pur stando nel suo nascondiglio nella regione pachistana del Punjab dove si è rintanato dopo la fuga da Malpensa poche ore dopo il delitto, è un uomo braccato.

Parte della conversazione era nota, contenuta in un «brogliaccio» dei carabinieri, ma ora emergono nuovi particolari grazie alla puntigliosa traduzione dell’audio fatta fare dall’avvocato Riziero Angeletti che tutela l’Ucoii (Unione delle comunità islamiche d’Italia), parte civile nel processo al via a febbraio. Shabbar insiste, vuol sapere chi stia…