A Ravello, nella villa amata da Greta Garbo, lontano dal caos dei turisti- Corriere.it

di Antonio Scurati

Sposi da tutto il mondo e alberghi pieni in Costiera. Ma l’incontro con l’infinito pi in alto, su una terrazza

Cento anni fa in questo giorno gli italiani scoprirono il mare. Nelle estati del ventennio fascista, infatti, grazie a treni popolari a prezzi scontati — i treni di ferragosto, anch’essi parte del progetto totalitario di
Mussolini — migliaia di famiglie residenti nell’interno del Paese poterono per la prima volta raggiungere le spiagge delle coste e immergere i corpi scarni di un popolo miserabile nelle acque del Mediterraneo. Duemila anni prima era stato l’imperatore Augusto a istituire la festa di mezza estate (Feriae Augusti), intesa a celebrare la fine degli sfiancanti lavori agricoli dei contadini italici, devoti nel sangue e nel sudore alle divinit della terra, tra danze sfrenate, corse di cavalli, crapule e mance dei padroni.

E oggi? Cosa ci dice oggi di questo nostro popolo inetto al lavoro dei campi eppure ipernutrito la feria d’agosto? Quale volto si scorge nello specchio dell’estate pi calda di sempre giunta al suo zenith vacanziero? Cerco quel volto aggirandomi tra le antiche ville, le piazze, le balze meravigliose di Ravello
, un
paese collinare della Costa d’Amalfi, affacciato a strapiombo sul mare del…