«A Mourinho ho chiesto “che vinciamo?” ma per lo scudetto è presto»- Corriere.it

di Luca Valdiserri

Migliaia di tifosi impazziti per Dybala alla Roma: «L’ultimo che ha vestito la 10 giallorossa sappiamo chi è. Per me il 21 è importante, poi in futuro non si sa»



A un certo punto, davanti a migliaia di tifosi impazziti ancor prima che abbia dato un solo calcio ufficiale a un pallone, Paulo Dybala si è fatto un selfie, tenendo la follia giallorossa come sfondo. («è un privilegio essere qui davanti a voi»). E tutti i romanisti, ma proprio tutti, hanno pensato al selfie che Francesco Totti si fece sotto la curva Sud dopo aver segnato due gol alla Lazio, che stava vincendo il derby 2-0. Era l’11 gennaio 2015 e il tempo ha fatto un salto indietro. Un miracolo che può fare solo il calcio, ma non sempre e non in tutti i posti del mondo.

È finito così il Dybala-day, che era iniziato presto: allenamento personalizzato, pranzo, conferenza stampa, riposo, allenamento con il gruppo e infine il bagno di folla al «Colosseo quadrato» all’Eur. Tifosi a bloccare un intero quartiere, un rito pagano che ha impressionato anche chi, come Dybala, ha vinto tanto. Quasi tutto. Ora arriva il difficile. Ora bisogna proseguire su quella strada, quella della vittoria. Tanto da raccontare un retroscena sulla famosa telefonata che Paulo ha ricevuto da José…