a Mosca esercitazioni e retorica richiamano il Secondo conflitto mondiale- Corriere.it

di Marco Imarisio

Una grande mostra itinerante celebra le storie degli eroi di ieri e quelle di oggi

«Ai nostri eroi del passato e del presente è dedicata questa mostra». L’esposizione è composta da 48 pannelli. Sul lato di ognuno, la foto di un caduto russo in Ucraina, e la sua storia. Sull’altro un soldato morto durante la Grande Guerra Patriottica, ovvero la Seconda Guerra mondiale. «In più di mille anni di esistenza della Russia, sono stati molti i tentativi di soggiogare e smantellare il nostro Stato. Ma i nostri antenati sapevano come respingere gli aggressori».

La transizione dall’Operazione militare speciale, un intervento che si supponeva rapido e non troppo doloroso in una terra comunque lontana, a una guerra patriottica per nulla diversa da quelle combattute contro gli invasori Napoleone e Hitler, è cominciata qualche mese fa. La mostra fotografica «Eroi con il cuore eternamente russo», creata dalla Società storico-militare con il sostegno del ministero della Difesa, è stata inaugurata a metà settembre, nei giorni in cui a Kherson le cose si stavano mettendo male, e in questi mesi ha fatto il giro del Paese. È stata allestita a Smolensk, a Simferopoli in Crimea, a Stavropol, a Rostov-sul-Don, a Ulianovsk, la città natale di Lenin, nella…