“A Bologna l’alleanza M5s-Pd funziona, a livello nazionale non ci sono le condizioni”. Parla Lepore

Il sindaco dem racconta la positiva esperienza rossogialla nel capoluogo emiliano, ma ammette: “La caduta del governo Draghi preoccupa, ora serve una coalizione progressista”

Scioglimento delle Camere, campagna elettorale estiva, chiusura di Enrico Letta a Giuseppe Conte, campo largo che deve cambiare profilo: come lo vivono i sindaci che il campo largo originario lo stavanosperimentando sul territorio? Il sindaco di Bologna Matteo Lepore, che l’intesa con i Cinque stelle l’ha siglata (ora però l’assessore Max Bugani, in dissenso con Conte, si muove verso Articolo 1), ripercorre questi mesi: “A Bologna abbiamo costruito in un anno e mezzo di campagna elettorale un progetto solido e progressista che è stato premiato dagli elettori con oltre il 62 per cento. Un progetto che andrà avanti e non risentirà di quello che è successo in queste ultime ore. Certo la caduta del governo Draghi preoccupa e deve preoccupare i sindaci, perché significa mettere in discussione il grande lavoro fatto fino a qui e rischia di pregiudicare l’attuazione del Pnrr, così come quelle risposte che le famiglie e le imprese aspettano da tempo, per contrastare l’inflazione, la caduta del potere d’acquisto dei redditi, la crisi energetica e la frattura…