+7,5% nel 2022. Incognita inflazione sui margini- Corriere.it

La domanda interna ha spinto il fatturato di oltre il 10,1% rispetto al 2019, al di là dei livelli pre-pandemia. E a correre di più nel 2021 è stata l’industria degli elettrodomestici (+32,2%) ma anche del legno e dei mobili (+19,8%), grazie al traino dei bonus. Per il 2022 le previsioni di fatturato indicano ancora una crescita a buon ritmo (+7,5%), che potrebbe accelerare grazie agli effetti del Pnrr. Ma sulla redditività delle imprese italiane pesa tuttavia l’incertezza: «un aumento dei costi del 10% basterebbe a mettere a rischio i margini». È quanto emerge dalla nuova edizione dei “Dati Cumulativi”, l’indagine annuale sulle società industriali e terziarie italiane grande e medie nel 2021 e nel decennio dal 2012 realizzata dall’Area sudi di Mediobanca.

Imprese più liquide

Il forte aumento della liquidità accumulata (+36,5% sul 2019) si rivela un cuscinetto utile per affrontare la crescita dei tassi e l’erosione dei margini. Ma all’orizzonte le nuvole si addensano con l’aumento dell’inflazione spinta dai rincari dell’energia. È il «cammino stretto» imboccato dalle 2145 società italiane prese in esame, che rappresentano il 47% del fatturato industriale e di quello manifatturiero, il 36% di quello dei trasporti e il 41% della…