2.500 a rischio cassa integrazione, il nodo del miliardo- Corriere.it

Le conseguenze della decisione

Nella lettera inviata alle aziende dell’indotto, Acciaierie d’Italia ha precisato che sono sospese le attivit oggetto degli ordini, nella rispettiva interezza, prevedibilmente fino al 16 gennaio 2023, oppure fino all’anteriore data prevista dagli ordini quale termine di consegna. Riguardo alla ripresa delle attivit, seguiranno in ogni caso nostre comunicazioni. Confermiamo l’interesse alla prosecuzione delle attivit e delle opere appaltate e a tale riguardo sar nostra cura comunicarvi ogni utile aggiornamento non appena possibile. Ma con questo stop, secondo i sindacati, si rischia di aggiungere almeno altri 2 mila cassintegrati dell’indotto ex Ilva ai 2.500 dipendenti diretti in cassa integrazione.

La risposta dell’indotto

Per evitare che ci possa accadere, si costituito il Comitato dei lavoratori delle aziende dell’indotto ex Ilva che oggi ha incontrato i parlamentari del territorio e i sindacati alla Cittadella delle imprese di Taranto, alla presenza anche di molti esponenti delle imprese e di Confindustria Taranto. L’incontro era gi stato gi programmato prima delle decisioni dell’azienda sull’indotto, ma stato l’occasione per consegnare ai parlamentari una lettera con le richieste al mondo politico: Noi chiediamo, non…