The Franz Kafka Videogame, la recensione
Nuovo punta e clicca da Deadalic Enterteinment

The Franz Kafka Videogame, la recensione

Alla scoperta di noi stessi affrontiamo questo puzzle game dall'atmosfera estremamente surreale

Per i videogiocatori con una certa esperienza alle spalle, Deadalic Entertainment può essere associata ad un faro ben visibile nell’oscurità della notte, utile ad indicare la giusta via per i fans delle avventure grafiche punta e clicca vecchio stile. Ogni nuova uscita di questa casa produttrice riesce in qualche maniera ad attirare su di sé l’attenzione di critica e pubblico, soprattutto per il crescente mercato dei videogiochi su PC.

Questa volta Deadalic Entertainment si presenta al pubblico con la pubblicazione di The Franz Kafka Videogame, titolo sviluppato da un solo uomo che risponde al nome di Danis Galanin, meglio conosciuto come mif2000 e che, già responsabile di un puzzle game intitolato Hamlet (come si può ben intuire dal titolo), anche in quel caso sembra esser stato ispirato dagli scritti di “qualcuno” che un minimo ne masticava... un certo William Shakespeare, a quanto pare.

The Franz Kafka Videogame, la recensione

In città in cerca di gloria

L' avventura narrata in The Franz Kafka Videogame inizia con un personaggio un po’ goffo e non troppo fortunato in amore di nome K. A parer mio, un personaggio poco fortunato, dato che il padre della sua amata (che di nome fa Felice e che, per i meno avvezzi al gossip di fine ‘800 e primi del ‘900, era il nome della fidanzata di Kafka ) rifiuta di dare la propria figlia in sposa ad uno spiantato Dottorino qualsiasi. Questa situazione porta il nostro eroe a decidere di lavorare in città in cerca di successo e fama per poter così fare contento il vecchio genitore di lei e sposare la propria bella.

Durante una giornata come altre in cui il Dottor K si trova a prestare servizio nel proprio studio, una paziente spiega al nostro protagonista di avere degli incubi notturni che minano il suo riposo notturno. Inizia così una seduta ipnotica che travalicherà ed analizzerà il subconscio della paziente nella speranza di risolvere il problema ed è proprio da questo punto che il nostro intervento di videogiocatori acquisterà un certo valore.

The Franz Kafka Videogame, la recensione

Il "sense of non-sense"

L’incipit della storia è interessante tutto sommato, anche ben congeniato. La tematica affrontata è inoltre di estremo interesse in questo periodo storico, dove certe pratiche cominciano ad avere nuovamente una certa risonanza. Peccato però che invece viene fin troppo presto messo da parte questo aspetto, per proseguire in un viaggio - quello del nostro protagonista - poco sensato ed estremamente onirico.

Ora: esiste il non-sense demenziale spesso tipico di produzioni Anime nipponiche dove tutto punta sullo spiazzare lo spettatore con il solo intento di renderlo partecipe in situazioni grottesche ed esilaranti. Qualcosa di differente dal non-sense più “impegnato”, quello più tipico dell’inizio del ‘900 europeo cui Danis Galanin fa riferimento tramite i vari citazionismi alle opere di Kafka, che è invece quello che vuole spronare una certa negatività-positività legata all’introspezione personale.

Il problema è che questa seconda corrente richiede molto respiro per essere resa nel modo giusto... quel tipo di respiro che in questa produzione manca. Le quattro ore stimate di gioco sono verosimili, ma assolutamente non veritiere. Si può perdere magari qualche minuto in più nel risolvere un enigma, ma la difficoltà di gioco non sembra essere ben calibrata portandoci subito dopo a risolverne un altro dalla facilità disarmante.

A questo aspetto va unito un sistema di suggerimenti sbloccabile dopo un certo numero di secondi, rendendo futili gli sforzi mentali del giocatore e che anzi, spinge a controllare il passaggio dei secondi mancati verso il prossimo suggerimento. Una meccanica di gioco parzialmente accettabile se si tiene conto che The Franz Kafka Videogame lo si può giocare anche su Smartphone e Tablet, un terreno florido per giocatori dalla scarsa attitudine ai videogiochi complessi a causa della mobilità e delle tempistiche spesso ristrette, alle volte colpiti dalla compulsività che evoca il tasto disinstalla, seguito dall’icona indicante lo store digitale.

Quel che però appare leggermente disarmante è l’arrivo alla fine del gioco, dove sarà abbastanza facile chiedersi il perché si sia arrivati ai titoli di coda senza esser riusciti ad abbozzare un’idea completa di quel che si è affrontato nelle ore richieste per il completamento. Peccato, veramente.

Lo stile grafico di The Franz Kafka Videogame è davvero molto ispirato e particolareggiato nella sua staticità. Vero che il genere di riferimento da sempre presenta gli stessi pregi e difetti, ma in questo caso, tenuto conto anche della scarsa longevità del titolo, qualcosina in più la si poteva fare.
Le musiche sono una parte davvero ben fatta ed apprezzata della produzione ed aiutano molto ad entrare nell'atmosfera del titolo, specie nella parte più “noir” della storia.

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Commento Finale

The Franz Kafka Videogame è un prodotto con delle buone idee ed una buona realizzazione tecnica generale, ma che perde molto dal punti di vista del puzzle solving, quella caratteristica su cui più si doveva puntare per richiamare i fans del genere. Anche il plot narrativo è sembrato parzialmente forzato e frettoloso nel voler essere onirico ed antologico allo stesso momento. Un’operazione assolutamente non facile come è invece sembrato - fin troppo - portarlo a termine.

The Franz Kafka Videogame meritava, almeno in questa incarnazione su PC, un uso decisamente più dosato degli aiuti e magari un numero di enigmi superiore; caratteristiche che avrebbero aiutato a far ragionare maggiormente i giocatori ben comodi sulla propria postazione, allungandone i tempi d’intrattenimento e quindi alzando l’asticella della longevità, cosa che non fa mai male, anche nel caso di una spesa modica come quella richiesta per questa produzione.

Voto Globale
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Lian Underwood