Redeemer la recensione del brawler di Sobaka Studio
Recensione

Redeemer la recensione del brawler di Sobaka Studio

Quando un uomo decide di dimenticare il proprio passato isolandosi dal mondo, ecco che il passato torna prepotente a reclamare il proprio posto nella vita di quell'uomo

In Redeemer, il personaggio principale che controlloremo è Vasily, un elite operative che ha lavorato per diversi anni in una delle più grandi aziende al mondo specializzata nel settore delle armi. Ufficialmente inquadrato come addetto alla sicurezza, le infiltrazioni, gli assassini, le estorsioni e persino le torture, erano in realtà il principale incarico svolto.

Vasily, oltre ad essere un personaggio dai molti segreti, è anche un uomo acuto e quando capisce che le cose si stanno mettendo male, probabilmente anche a causa delle informazioni sensibili assimilate durante la propria carriera "lavorativa" e fra queste pare ci siano anche il segreto dell’Universo o il perché le ragazze vanno sempre in bagno almeno in coppia (ridiamoci su, NdR), per tener salva la vita fugge in un monastero isolato dove risiedono dei monaci guerriero.

In questo luogo le giornate passano fra allenamenti e meditazione. Fra i residenti nessuno si occupa di agricoltura o allevamento e le zanzare sembrano essere la portata principale di questi particolari individui. Sto scherzando, ma neanche troppo.

 

Redeemer la recensione del brawler di Sobaka Studio

Sarebbe bastato un po’ di preavviso

Da 20 anni Vasily cerca il pentimento in questo desolato angolo di mondo a causa del male commesso sotto il comando di questa strana organizzazione. I rimorsi evidentemente lo hanno spinto ad allontanarsi da questo tipo di vita, con conseguente richiesta di "dimissioni". Al proprio datore di lavoro però il "mancato preavviso" non dev'essere andato giù, magari facendolo sentire tradito... ed ecco perché, dopo appena 20 anni, si è aperta la caccia all'uomo contro il povero Vasily.

Nonostante una vita intera dedicata ad esercitarsi con fantocci di legno inanimati, i monaci compagni di corso di Vasily vengono inaspettatamente sopraffatti dagli ex colleghi del nostro ormai anziano eroe. Il desiderio di vendetta cozza un po' con la redenzione cercata dal protagonista di questo videogioco, ma a dire il vero dobbiamo essergli grati perchè da questo punto il poi saremo in grado di toccare con mano il gameplay di Redeemer, giocato su PC Windows tramite piattaforma Steam.

Redeemer la recensione del brawler di Sobaka Studio

Calci, pugni, martelli e pistole

La trama di gioco non è forse il punto forte del titolo sviluppato da Sobaka Studio, team di 5 persone alle prese con il loro primo grande progetto, prodotto da Gambitious Digital Entertainment.

Redeemer si presenta come una via di mezzo tra un twin stick shooter ed un beat’em up dai toni piuttosto “gore”, ma che offre anche la possibilità di eseguire un approccio stealth nel caso si voglia tentare di evitare gli scontri diretti. Oltre al potersi scagliare con calci e pugni contro tutto ciò che si muove senza il permesso di Vasily, è possibile raccogliere oggetti quali pesanti mazze di ferro, bastoni o persino asce e pestare i malcapitati di turno; un espediente utile ad accontentare "i palati più fini", in cerca di fiotti di sangue con i quali annaffiare il terreno.

Per chi invece sceglie di affrontare il gioco mantenendo un basso profilo, è sempre possibile avvicinarsi di soppiatto al nemico e disarmarlo, evitando così che si metta a sparare attirando l’attenzione di altre guardie. L'ambientazione di gioco offre anche una parziale interazione, offrendo tra le altre cose l'opportunità di "appendere" il nemico su diverse superfici "aguzze" dopo averlo colto alla sprovvista.

Non c'è quindi una singola tipologia di attacco o difesa, ma esiste la possibilità di scegliere quel che diverte di più e appaga i sensi, potenti variare il proprio stile tra aggressività e lungimiranza lungo l'intero percorso di gioco.

Se attaccati, un tasto permetterà di parere i colpi e se premuto con il giusto tempismo, sarà possibile bloccare l’attacco e contrattaccare. Un secondo tasto viene utilizzato per tirare pugni, un terzo tasto è adibito ai calci; mantenendo uno di questi due tasti premuti si attiva il caricamento dei colpi, un espediente utile ad aumentare la forza di impatto ed il conseguente danno impresso all'avversario.

La barra dell’energia si ricarica grazie alla riuscita di fatality, ovvero delle mosse che possono essere attivate premendo il tasto ad esse associato nel momento in cui l’avversario sarà stordito, regalando dei momenti di piacevole violenza gratuita. Si può sbloccare anche una modalità Arena con la quale mettersi alla prova superando le classiche ondate di nemici ed affinare le proprie tecniche di combattimento.

Può sembrare tutto molto divertente, vario... e almeno all’inizio lo è. Superata la novità, però, si sente presto un po’ di ripetitività e questo perché la varietà dei combattimenti risulta abbastanza limitata dalla stessa semplicità che in principio donava immediatezza.

Un solo tipo di calcio e di pugno, qualche fatality e le armi a disposizione, purtroppo non bastano a dare spessore ai combattimenti come ci si aspetterebbe da questo genere di videogiochi. Nonostante la variazione di approccio scelto, l'entusiasmo tende velocemente a scemare, invogliando difficilmente a sperimentare nuove soluzioni.

Anche la scarsa varietà di nemici e l'intelligenza artificiale - si agguerrita, ma estremamente ottusa - mina fortemente l'esperienza di gioco, portando le azioni intraprese a diventare sempre meno ragionate e tendenti al button smashing selvaggio.

Dal punto di vista grafico il titolo si è invece dimostrato interessante, con un buon livello di dettaglio, ma certo non brilla per freschezza e originalità, con la scelta cromatica di alcuni scenari assolutamente da rivedere, poiché tendente a rendere quasi “invisibili” alcuni avversari e di conseguenza causando attacchi di gruppo spesso non voluti e frustranti.

Colonna sonora non pervenuta. Le tracce audio sono risultate del tutto anonime e ridotte al minimo sindacale, così come anche gli effetti sonori che si limitano semplicemente a fare il loro lavoro senza un minimo di originalità e profondità.

Chiudo infine con una piccola nota sul sistema di controllo, consigliando - vista la natura del gioco - l'utilizzo di un control pad, rispetto al troppo confusionario "binomio": mouse + tastiera.

Galleria immagini

Commento Finale

I 5 ragazzi di Sobaka Studio hanno nel complesso fatto un discreto lavoro, soprattutto se si tiene conto del loro primo “grosso” incarico. Redeemer risulta divertente ed immediato per gli amanti del genere, ma purtroppo, come espresso nell'analisi generale, ci sono ancora diverse sbavature legate alla trama e alla varietà degli scontri con i nemici.

La violenza gratuita ed il gameplay generale purtroppo non risultano profondi e stimolanti lungo l'intera avventura, nonostante i primi momenti di gioco siano estremamente frenetici e da un certo punto di vista, esilaranti.

Proprio per questo motivo non tutti i videogiocatori si sentiranno invogliati a completare tutti i livelli offerti da Redeemer, nonostante la longevità della modalità Storia si attesti sulle 5 ore, circa. I fan del genere potranno comunque trovare in Redeemer degli spunti interessanti, soprattutto nella crudeltà di alcune azioni e nella possibilità di variare il proprio stile di gioco.

Redeemer sarà scaricabile da domani, 1 Agosto 2017, su sistemi Windows tramite Steam a €14,99; un prezzo assolutamente accessibile sia per gli amanti dei Brawler, che per i nuovi adepti.

Voto Globale
blog comments powered by Disqus
Lian Underwood