Masquerada Songs and Shadows: la recensione in Italiano di un gioco altrimenti in Inglese
Masquerada Songs and Shadows: la recensione in Italiano di un gioco altrimenti in Inglese
Recensione

Masquerada Songs and Shadows: la recensione in Italiano di un gioco altrimenti in Inglese

Cosa succede se si mescola il Fantasy allo stile Veneziano-Ottocentesco? I ragazzi di Witching Hour Studios probabilmente se lo sono chiesto.



Venezia è universalmente nota per essere una della città più amate al mondo. Sarà per via della magia che è possibile respirare passeggiando tra i suoi viottoli, oppure per la possibilità di navigare tra i caratteristici canali cittadini a bordo delle altrettanto celebri Gondole, magari al chiaro di luna con la propria dolce metà.

Venezia è nota anche per il proprio celeberrimo quanto antichissimo Carnevale con le sue caratteristiche ed inconfondibili maschere. Proprio queste ultime devono avere in qualche modo ispirato gli sviluppatori di questo gioco dall’anima ruolistica, che ho avuto modo di giocare nella versione Playstation 4.


Masquerada Songs and Shadows: la recensione in Italiano di un gioco altrimenti in Inglese

Maschere che uniscono, maschere che dividono

La storia inizia con Cyrus Gavar, uomo a capo di un gruppo di ribelli che si oppone allo strapotere dell’alta borghesia, forte - tra le altre cose - di alcune Masquerine di origine sconosciuta, capaci di donare a chi le indossa poteri magici e potenziamenti fisici vari.

Cyrus, entrato in possesso di alcune di queste maschere, ha però un fratello, tale Cicero, che nel frattempo ha invece raggiunto una posizione di un certo prestigio all’interno della Masquerada - ovvero l’elite di potere che possiede e sfrutta le suddette Masquerine - diventando Inspettore.

I due si trovano quindi a scontrarsi tra di loro, ma Cicero alla fine non se la sente di uccidere suo fratello e lo lascia fuggire venendo però, per questo, esiliato. Passa il tempo e Cicero viene fatto richiamare dai Masquerada che gli danno la possibilità di reintegro nel caso dovesse riuscire a trovare una persona facente parte dei Regenti, nel frattempo, data per rapita. Cicero accetta ed inizia qui la sua avventura.

Fin qui la trama non ha certo nulla di sconvolgente, ma presto ci si trova a scoprire una lore profonda e ben strutturata che spiega con dovizia di particolari la trama precedentemente narrata nonché l'intero background che le fa da contorno. L’unico problema, per alcuni, può essere rappresentato dal fatto che il gioco è interamente localizzato in lingua inglese con l’aggiunta di alcuni italianismi “con licenza poetica” quali ad esempio Masquerine o lo stesso titolo: Masquerada.

Nulla di improponibile per carità, ma ad esempio il termine “City” diventa “Citte”, proprio per dare un suono italianizzato al lemma inglese e, questo, per chi non ha una discreta padronanza dell’idioma di Sua Maestà, può far perdere parte del “fascino esotico” dell’altrimenti ottimo doppiaggio inglese. Il suddetto doppiaggio infatti e molto ben caratterizzato e recitato ed aiuta a comprendere la personalità dei vari personaggi della storia.

La trama, tra l’altro ben raccontata, alle volte tende a strafare con il susseguirsi di scambi di opinioni da parte dei vari personaggi dopo ogni combattimento. Il risultato è che se da una parte la lore - costituita da libri che si trovano sparsi per i livelli che narrano tutto quello che c'è da sapere -  risulta interessante, dall’altra i dialoghi tendono a tediare piuttosto in fretta.



Masquerada Songs and Shadows: la recensione in Italiano di un gioco altrimenti in Inglese

Quante cose! Posso toccare? No!

Graficamente il titolo di Witching Hour Studios si presenta con una visuale isometrica fissa ed un Cell Shading di discreta fattura, con animazioni fluide, ma limitate ai personaggi chiamati in battaglia. Un simil-Baldur’s Gate ma molto più carino da vedere, tanto per intenderci.

Purtroppo praticamente ogni elemento scenico è solo fittizio, non si può infatti interagire praticamente con nulla e i vari libri che contengono la lore, compresi gli oggetti da raccogliere, sono tutti in bella vista, fattore che può portare inevitabilmente i più - vista anche la mancanza dell’italico idioma - a snobbare tutto ciò che non sia strettamente utile alla pura battaglia.

C’e da aggiungere in ambito tecnico la presenza di alcuni rallentamenti che, anche vista la natura stessa del gioco, non vanno a danneggiare l’esperienza dello stesso, ma risultano in ogni caso fastidiosi proprio per via della totale assenza di elementi interattivi o di fondali ricchi, particolareggiati o comunque in movimento.

Il combat system è immediato ma profondo il giusto. Come nei titoli di genere, infatti, è possibile far crescere i personaggi in statistiche e abilità con l’aumentare dell’esperienza fatta sul campo di battaglia. E’ possibile trovare nuove maschere che potranno essere indossate ed opportunamente potenziate una volta portate dalla persona giusta e quindi abilitate al combattimento.

E’ presente il classico skill tree ma è piuttosto piccolo e i punti abilità non sono comunque difficili da accumulare, anche nonostante siano presenti ben cinque maschere per ogni personaggio utilizzabile con relativo skill tree. Il party può essere composto da soli tre elementi scelti da una rosa che va incrementando sbloccandone di nuovi.

Scelta più che azzeccata data la non eccessiva difficoltà del titolo (consiglio, infatti, agli interessati di giocare al grado di difficoltà più alto per poter godere al meglio del combat system che risulta, in questo caso piacevole e ben bilanciato) riuscendo a dare il giusto livello di sfida che una produzione di questo tipo deve avere.

Naturalmente è possibile bloccare l’azione e scegliere con tutta calma la miglior strategia di attacco/difesa come pure è possibile impostare ogni componente del party in modo che si comporti autonomamente come meglio crediamo noi rispetto alla nostra tattica. Vi è anche una triade di atteggiamenti base che ricordano le tre posizioni di spada di Nioh; anche qui, come nel gioco del Team Ninja, a seconda della posizione presa si aumenta o si diminuisce l’attacco e la difesa rendendo il tutto ancora più preciso a livello tattico, con una IA del nostro party che si comporta davvero bene.

Di grande atmosfera la parte sonora del titolo che comprende tracce davvero molto orecchiabili seppur non di grande impatto, che rendono comunque bene l’atmosfera Veneziano-Ottocentesca del gioco.


Commento Finale

Masquerada Songs and Shadows è è un titolo ben strutturato a livello di narrazione e dalla lore profonda e interessante. Non brilla purtroppo in quello che concerne l’insieme tecnico in cui vi sono presenti continui alti e bassi che portano spesso a chiedersi il perchè di certe scelte.

Soprattutto a livello grafico da quasi l’impressione di avere a che fare con il contrasto tipico delle megalopoli in cui uno splendido quartiere ricco di sgargianti grattacieli  viene poi affiancato da baracche di fortuna appoggiate ad essi.

Il combat system di Masquerada Songs and Shadows risulta comunque abbastanza buono, seppur semplificato per il genere a cui fa riferimento e questo non è necessariamente un male. Il comparto sonoro si può considerare riuscito seppur non ricco di personalità e ottimo risulta il doppiaggio.

Peccato per la mancanza della lingua italiana almeno per la parte scritta, la quale avrebbe sicuramente invogliato più giocatori ad entrare nel mondo, comunque affascinante, di Masquerada Songs and Shadows.

Voto Globale
72
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