Little Briar Rose, un punta e clicca da favola
Recensione

Little Briar Rose, un punta e clicca da favola

La favola de "La Bella addormentata" vista dagli occhi di Elf Games Works

Fare il principe, in fondo, è sempre stato un lavoraccio. Pensateci: lunghe e noiose cerimonie di varia tipologia, addestramenti altamente pericolosi per praticare l’uso della spada e della lancia, l’imposizione di restare per lunghi anni all’ombra del padre-Re, indossare la calzamaglia e non ultimo, salvare principesse che sembrano portare solamente guai!

Ora, questa cosa del salvare principesse ha anche un lato divertente a ben pensarci. Avventure, draghi, lotte Reali (ahahah... ok era una battuta stupida, scusate), ma soprattutto la bella principessa che una volta salvata, è “tutta” del principe! Va beh, sorvoliamo su questo aspetto che non è la sede più adatta per parlarne, causa fraintendimenti!

Elf Games Works, team italiano composto di due persone, ci porta in questa vitaccia da principe con il suo Little Briar Rose, titolo liberamente ispirato alla favola di Rosaspina, altrimenti conosciuta come La Bella Addormentata.

La storia, come da tradizione, narra le vicende di un principe a cui è venuta la fantastica idea di andare a salvare la bella di turno che, naturalmente, si trova nella più remota torre, del difficilmente raggiungibile castello, giustamente adibito alla prigionia di suddette donzelle… nonostante di questi tempi sia estremamente difficile trovare un appartamento libero, con spazzi accettabili e dall’affitto o costo accessibile. Terribili questi palazzinari.

Immagino che il fatto di voler essere salvate da un castello sia più che altro dovuto al fatto che le principesse siano costrette a pulire e rassettare tale costruzione tutte da sole, da qui le loro richieste d’aiuto o dell’assunzione di Cenerentola per le pulizie.

Il titolo si presenta come un’avventura grafica (o punta e clicca se vi aggrada) di stampo classico in cui è fondamentale parlare con chiunque per ottenere informazioni necessarie a svolgere le varie missioni assegnate al nostro eroe. Avremo a che fare con quattro diversi tipi di specie autoctone ovvero gnomi, goblin, fate e tritoni, ognuna di queste “specie”, è collocata in altrettante aree di appartenenza.

Ogni missione portata a compimento ci donerà una “perla” da incastonare in una sorta di albero magico, il quale ci fornirà un’ulteriore puzzle da risolvere. Una volta completate le varie quest avremo la possibilità di avvicinare la nostra bella e, così, salvarla. Che succede se però falliamo il tentativo di salvataggio?


Cambio: esce il Principe Azzurro ed entra Shrek

La soluzione implementata dai programmatori di Elf Games Works è quella di tramutare il nostro principe in un esponente delle quattro razze presenti nel gioco. Il suo posto verrà poi preso da un nuovo aitante principe pronto ad affrontare le bizzarre richieste dei vari NPC (personaggi non giocabili). Questa è di fatto una soluzione che calza perfettamente all’atmosfera generale del gioco, mantenendo l’insieme su un piano surreale e molto fiabesco.

Dal lato tecnico e artistico, siamo su livelli decisamente elevati, nonstante non ci siano elementi altamente complessi da far gestire alle piattaforme su cui Little Briar Rose è distribuito. L’impatto visivo è piacevole ai sensi, data l’implementazione di uno stile a mosaico che riporta alla mente le splendide vetrate, perfettamente ricreate con la giusta attenzione, viste nelle chiese o nelle illustrazioni cartacee presenti, per l’appunto, nelle fiabe.

Le musiche sono orchestrate davvero egregiamente e accompagnano sempre impeccabilmente l’avventura dei numerosi eroi chiamati al salvataggio dell’assopita principessa. Nel complesso, è difficile non stupirsi per l’atmosfera realmente fiabesca che si respira giocando Little Brier Rose e questo, è davvero un gran bene.

Attenzione! Tutta questa “fiabicità” non significa che il gioco sia solo per i più piccoli - via i luoghi comuni, si alle persone intelligenti – ma più semplicemente indica un numero di caratteristiche comuni che fanno da sfondo ad un titolo aperto a tutti, ricercato nel suo genere, non semplice, ma assolutamente non frustrante. Insomma, Little Brie Rose è un titolo che ha trovato un punto comune su cui far ruotare i vari aspetti che compongono un videogioco.

Little Briar Rose, un punta e clicca da favola
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Commento Finale

Consiglio l’acquisto di Little Briar Rose a chiunque ami le avventure grafiche tipicamente “punta e clicca”.

C’è una grande direzione artistica in questo lavoro che stuzzica immediatamente il bulbo oculare e il padiglione uditivo di ogni giocatore. Il trial and error c'è, ma non è stressante, mentre la longevità in sé, si attesta su livelli bassi vista la possibilità di concludere l’avventura in circa 3 ore. Il re-play è comunque assicurato dalla piacevole atmosfera che digitalmente si respira, dalle musiche davvero di pregio e dai vari achievements sbloccabili.

Uniamo il tutto ad un prezzo proposto più che appropriato e al lavoro svolto dal team, che ripeto, è di sole due persone, ed arriviamo così ad avere un ottimo prodotto. Assolutamente un buon esponente della creatività Italiana pronta ad approdare anche in ambito videoludico!

Voto Globale
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Lian Underwood