Final Fantasy XII: The Zodiac Age, la recensione per PlayStation 4
Final Fantasy XII: The Zodiac Age, la recensione per PlayStation 4
Recensione

Final Fantasy XII: The Zodiac Age, la recensione per PlayStation 4

Da PlayStation 2 a PlayStation 4; ecco come è invecchiato il Final Fantasy più controverso della serie



La serie Final Fantasy è da sempre un'icona indiscussa del genere JRPG. Sin dal lancio del primo capitolo per NES - una vera scommessa se si pensa al come era messa Square all'epoca - il giocatore ha sempre avuto modo di immedesimarsi come unico protagonista, all'interno di una storia di fantasia ricca di particolari e tematiche adulte.

L'esplorazione sconfinata di terre magiche, condita da scontri epici e incantesimi degni del miglior Merlino, sono da sempre il marchio di fabbrica di una delle serie più longeve del panorama videoludico, nonché di una delle serie più vendute al mondo con oltre 130 milioni di copie all'attivo.

Chi può dimenticare le evocazioni da giudizio universale capaci di far impallidire anche i dinosauri del giurassico e le micidiali Esper che ci accompagnano ormai dal 1987?

La consacrazione occidentale della serie è senza ombra di dubbio arrivata con Final Fantasy VII, rilasciato nel 1997 sulla prima PlayStation, a seguito dell'incredibile abbandono del prototipo in fase di sviluppo sull'indimenticabile Nintendo 64.

Invece, l'ultimo titolo della serie che possiamo citare come “conservativo”, è senza ombra di dubbio Final Fantasy X per PlayStation 2, rilasciato nell'ormai lontano 24 maggio 2002. Questo è stato praticamente l'ultimo titolo appartenente alla serie Final Fantasy a vantare classiche meccaniche da Japan RPG, lasciando ai futuri titoli il peso di traghettare i fans verso nuove soluzioni.

Per capire bene questo passaggio, è di fondamentale importanza indicare Final Fantasy XII come il titolo che ha portato al completo abbandono dei combattimenti a turni così rigidamente pensati e la perdita completa degli scontri casuali... forse non troppo amati, ma utili e funzionali per la tipologia di gioco offerta in precedenza.

Nello specifico, fu proprio il sistema di combattimento tanto amato negli anni '80 / '90 a cambiare radicalmente, assumendo un aspetto maggiormente complesso, ma perfettamente in sintonia con i capitoli più recenti e le dinamiche di gioco proposte.

Su questo elemento è pero denotabile al lungimiranza di Square Enix nelle scelte intraprese nel 2007, l'anno di rilascio di Final Fantasy XII su PlayStation 2, la console più venduta di Sony, tanto per dire...

Il Combat system – chiamato Active Dimension Battle - era così moderno all'epoca, che solo oggi se ne riescono ad apprezzare le peculiarità e le sfumature, grazie anche al lancio su PlayStation 4 di Final Fantasy XII: the Zodiac Age, un'edizione rimasterizzata del capitolo forse meno atteso, ma al contempo più innovativo della serie.


Final Fantasy XII: The Zodiac Age, la recensione per PlayStation 4

Un po' di storia

Nulla è cambiato nella trama di gioco. La storia di Final Fantasy XII: the Zodiac Age ha inizio nella capitale del regno di Dalmasca, Rabanastre, dove nel giubilo assoluto si celebra il matrimonio fra la principessa Ashe di Dalmasca e il principe Rasler di Nabradia.

La felicita dura poco tempo in quanto l’impero di Archadia invade Nabradia. Durante il conflitto, Nabradia e Dalmasca sono assoggettate alle forze dell’impero e il principe Rasler rimane brutalmente ucciso nella battaglia di Nalbina.

Il re di Dalmasca, Raminas è costretto a firmare un trattato di resa, ma i capitani del piccolo regno fiutano la trappola:Archadia vuole assassinare il monarca e destabilizzare il regno.

Un gruppo di cavalieri di Dalmasca intraprende un tentativo di salvataggio nel momento in cui Basch, il capo della missione, uccide Reminas e Reks, un giovane volontario testimone del tradimento del cavaliere. Basch viene catturato e giustiziato, mentre la principessa Ashe si suicida per non consegnarsi nelle mani del nemico.

Due anni più tardi, Vaan, il fratello minore di Reks, già orfano dei genitori ed ora anche del fratello, si infiltra nel palazzo reale allo scopo di rubare un prezioso… ed è da qui che ha inizio la nostra fantasia finale. Tosto vero? Va beh, andiamo avanti.


Final Fantasy XII: The Zodiac Age, la recensione per PlayStation 4

Curiosità
  • La serie Final Fintasy ha venduto oltre 130 milioni di videogiochi nel mondo
  • Final Fantasy XII costò all'epoca 48 milioni di Dollari, una cifra che fu dimezzata per la produzione di Final Fantasy XIII
  • Non sono presenti i Summons tradizionali

Il nuovo che avanza

Rivalutato in toto il combat system, soprattutto grazie alle innovazioni videoludiche apparse negli anni, questo si lascia apprezzare per l'immediatezza con cui si affrontano gli scontri, sempre molto fluidi, nonostante si possano riassumere come una via di mezzo tra la gestione a turni e quella immediata del genere action.

E' una via di mezzo decisamente più gradevole rispetto a quanto visto nel recente Final Fantasy XV, una soluzione adottata nell'ultimo capitolo della serie che poco ho apprezzato; magari entro i prossimi 10 anni rivaluterò anche questo capitolo, sapevatelo.

Il sistema alla base della gestione dei Gambit è molto utile e permette di impostare degli ordini predefiniti e automatizzati ai membri del team, i quali verranno eseguiti alla lettera senza possibilità di errore. Per fare un piccolo esempio, se inviteremo uno dei nostri partner a lanciare una pozione verso il primo membro del gruppo, con salute al di sotto del 50%, esso lo farà in completa autonomia ogni qual volta un membro del team si troverà in codesta situazione.

Altra aggiunta importantissima e mai banale è quella della velocità aumentata per scontri ed esplorazione. Potremo “farmare” (migliorare le caratteristiche) i personaggi a velocità spaventosa, cosi da non perdere quel minimo di vita sociale che ci rimane.

Queste funzioni risultano molto ben implementate e mai fastidiose da gestire, discorso a parte per lo schianto a 300 Km/h contro un muro, avvenuto nel tentativo di scappare da alcune guardie in una specifica fase di gioco.

Un altra aggiunta molto positiva è quella del sistema di classi denominato international Zodiac Job System mai apparso in Occidente. Questa comprende ben dodici scacchiere, contenenti le licenze corrispondenti ad ognuno dei segni zodiacali, anch'essi associati ad uno specifico mestiere.

L' international Zodiac Job System di Final Fantasy XII: the Zodiac Age permette di scegliere la classe da sbloccare e la relativa scacchiera, in modo da personalizzare in modo molto più profondo i vari personaggi, rendendo anche meno frustrante il progredire del gioco.

Ultima, ma non ultima nota positiva è data dall’aggiunta di salvataggi automatici sparsi per il mondo di gioco, cosi da non rischiare di far volare dalla finestra il pad al primo game over; in altre parole, se si muore in uno scontro contro un boss nessun problema: il gioco riprenderà esattamente dall’ingresso di quella stanza... EVVIVA!

Tecnicamente siamo abituati a videogiochi nettamente superiori dal punto di vista estetico, ma le texture completamente ripulite rendono il gioco piacevole alla vista, con un'ottima draw distance e 0 aliasing.

Unica pecca deriva dai modelli poligonali che si rifanno ovviamente al titolo originale per PlayStation 2, dove nonostante la pulizia generale, si possono notare texture attempate ed espressioni facciali quasi inesistenti. Il frame rate rimane ancorato sui 60 fotogrammi per secondo, mentre la risoluzione grafica è settata a 1080p, almeno utilizzando PlayStation 4 Pro.


Commento Finale

Final Fantasy XII: the  Zodiac Age entra a gamba tesa in un panorama videoludico ormai saturo e oltremodo vario.

Non riesce graficamente a rivaleggiare con produzioni odierne, questo è ovvio essendo una re-mastered, ma riesce a spiazzare tutti con un sistema di combattimento allo stato dell’arte ed alcune aggiunte che faranno la felicità di molti fan del genere e soprattutto del titolo originale.

Il mio consiglio è quello di acquistare Final Fantasy XII: the Zodiac Age se si amano i JRPG, a prescindere dalla questione puramente tecnica e soprattutto se non si è giocato il capitolo originale sulla cara e vecchia PlayStation 2. Alternative sicuramente ce ne sono, ma vuoi mettere il rigiocare uno dei capitolo più innovativi della serie Final Fantasy su PS4?

Voto Globale
80
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