FIFA 18, recensione Nintendo Switch
Recensione

FIFA 18, recensione Nintendo Switch

Giocato, amato e odiato allo stesso tempo. Il re dei giocìhi di calcio arriva sulla nuova console di Nintendo in una forma, forse, discutibile.

E' stata una settimana intensa quella del post lancio di FIFA 18, dove le innumerevoli discussioni sulle funzionalità e qualità della versione dedicata a Nintendo Switch l'hanno fatta da padrone, pur senza trovare ancora una risposta definitiva.

Come ho velatamente accennato nell'editoriale dedicato a titolo calcistico di Electronic Arts, FIFA 18 sulla console ibrida di Nintendo è semplicemente FIFA 18, nonostante siano evidenti le differenze tecniche rispetto alle versioni per PC, PlayStation 4 e Xbox One.

Superato questo scoglio, e lo dico fin da subito, l'esperienza generale che si prova è quella autentica, un fattore che ci permette di identificare questa edizione come realmente appartenente alla simulazione calcistica per eccellenza.

Nel caso in cui non fossi stato chiaro o poco convincente con questo concetto, è bene ricordare che alla fine degli anni '90 i titoli multiformato fra la prima PlayStation e Nintendo 64 non erano semplicemente diversi... appartenevano proprio a due scuole di pensiero opposte; nonostante questo però, la serie FIFA, soprattutto con la fortunata edizione del '98, era riconosciuto all'unisono come tale, malgrado gli evidenti limiti tecnici di PlayStation.

Questa "parabola" ho deciso di introdurla semplicemente per evitare di fermare il giudizio su FIFA 18 per Nintendo Switch al solo argomento tecnico, un campo dove la console ibrida ne uscirebbe con le osse rotte, giovando poco e niente all'esperienza esclusiva, ma al contempo uguale, che riesce a proporre.

FIFA 18, recensione Nintendo Switch

Esperienza ibrida? Dipende dai punti di vsta

Si è parlato in diverse occasioni di come FIFA 18 per Nintendo Switch sia intesa alla stregua di un'esperienza ibrida, ma non come l'esperienza reale proposta dal brand. Bene, l'unica cosa che posso dire, pur non avendo testato con cura il gioco sulle "sorellone", è che su Switch il gioco non sfigura come si potrebbe pensare, anzi... viene quasi da chiedersi come sia stato possibile renderlo così fedele alle altre versioni, nonostante la natura stessa della console.

L'engine alla base di questa versione è definito custom dalla stessa Electronic Arts. Esistono ovvi motivi tecnici per questa scelta e per quanto ipoteticamente più vicino alla resa dell' Ignite Engine, rispetto a Frostbite 3, FIFA 18 su Nintendo Switch offre le stesse dinamiche delle controparti più pretenziose.

Il livello di sfida è lo stesso delle versioni più pompate, i trick e la giocabilità che contraddistingue ormai da anni la serie pricipale è rimasta inalterata. Quindi non ci troviamo di fronte ad una versione Arcade come quella che venne sviluppata appositamente per Wii o ad una pura operazione commercilae com il re-brand di FIFA 12 - trasformato in FIFA 13 - su Wii U.

Questo è FIFA 18, sicuramente con qualche compromesso tecnico che approfondiremo successivamente in questo articolo, non un altro videogioco.

FIFA 18, recensione Nintendo Switch

Questione di equilibrio

Sono abbastanza convinto che la riuscita di un buon prodotto dipenda principalmente dall'equilibrio delle proprie caratteristiche e non dal singolo aspetto. FIFA 18 per Nintendo Switch è "in equilibrio", quindi? La risposta non è così semplice.

Ci troviamo di fronte ad una versione appositamente sviluppata per la console, con un engine customizzato che vanta una qualità grafica migliore della versione dedicata alle console della scorsa generazione, ma al contempo prende in prestito gran parte della fisica e delle features pensate per le console attuali.

La funzionalità che più ho apprezzato è ovviamente la portabilità dell'esperienza che passa da una risoluzione grafica a 1080P per 60 fotogrammi al secondo della modalità Docked, a quella 720P per 60 fotogrammi al secondo di quella Tabletop / Portatile.

Allo stesso tempo non ho apprezzato le animazioni leggermente "legnose" e la difficoltà in alcuni casi di gestire il controllo della palla o l'incapacità dell'IA della propria squadra di andare a contrastare l'avversario o semplicemente correre incontro ad un passaggio non propriamente perfetto.

Sempre dal punto di vista "grafico", si perde un po' di atmosfera data dal contorno che fa da sfondo all'azione principale. In poche parole, il pubblico e tutte quelle scene che aiutano all'immedesimazione della simulazione sono un po'... forzate? Diciamolo così.

La giocabilità è pressoché inalterata, ma se volessimo proprio trovare il pelo nell'uovo, la mancanza dei grilletti analogici nei controller di Switch (Controller Pro o Joy-Con) non permette una gestione accuratissima degli scatti dei calciatori.

Alcuni passaggi, cross o azioni, alle volte sembrano venire gestiti a "casaccio", più che dalle reali capacità virtuali dell'alter ego che si sta controllando. Questo avviene sia in modalità di controllo manuale, che con il setting standard semi automatico, cosa ancor più evidenziata nei match online, dove al minimo errore contro uno dei team marziani (Real Madrid o PSG, giusto per citarne due) si rischia con estrema facilità di prendere un goal.

Le modalità di gioco in locale sono varie, spaziando dalle classiche competizioni stagionali, a quelle meno conosciute o ineditee come il calcio femminile o la modalità FUT.

Nota (particolarmente) dolente arriva invece dalla gestione del gioco online, perchè se da un lato si può anche passare sopra alla mancanza della modalità più fresca di FIFA 18, chiamata "Il viaggio", difficilmente si può perdonare ad Electronic Arts la mancanza di lanciarsi in un match online con uno degli amici presenti all'interno dei contatti di Nintendo Switch.

Si, avete capito bene: in FIFA 18 su Nintendo Switch non è possibile di giocare online con uno dei propri amici, gestendo invece i match solo tramite un matchmaking pressapoco automatizzato, seppur rapido e funzionale.

La mancanza di questa funzione è poco chiara e se da un lato Electronic Arts ha evaso la questione posta dalla comunità e dalla stampa, invitando gli utenti a giocarlo in modalità Wi-Fi, dall'altra è possibile che il problema sia dipeso dalla mancanza di server dedicati, fattore che in via del tutto ipotetica avrebbe richiesto ulteriore lavoro ai team di EA.

Tolto questo dente, c'è però anche del buono che deriva dalle funzionalità esclusive di Switch. E' infatti possibile giocare via wireless delle intere stagioni, mentre la punta di diamante è rappresentata dalla possibilità di essere giocato con il singolo Joy-con in una sfida locale insieme ad un'amico.

Tutto sommato, il lavoro svolto dall'Editore statunitense è lodevole, utile come base per la prossima edizione. Difficile non aspettarsi aggiornamenti online nel caso in cui il gioco abbia realmente riscosso un successo inaspettato di vendite.


Commento Finale

Su Nintendo Switch arriva anche FIFA 18 e con lui si può auspicare ad un netto miglioramento dei rapporti fra Nintendo ed Electronic Arts, una partnership fondamentale per il miglioramento della line-up della console e del pubblico pronto ad acquistarla.

Tolto l'aspetto "politico" della faccenda, si può tranquillamente ipotizzare ad un inizio che potrà solo migliorare con le prossime edizioni. FIFA 18 è un buon gioco, assolutamente non perfetto e con delle mancanze, che possono però essere colmate in corso d'opera attraverso degli aggiornamenti mirati.

FIFA 18 è anche l'unico esponente calcistico in termini simulativi su Nintendo Switch. Quindi gli amanti di questo sport troveranno solo questo titolo ad attenderli, fattore però non trascurabile vista la qualità storica della serie.

Voto Globale
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Federico D'Aco