Expand, recensione PlayStation 4
Expand, recensione PlayStation 4
Recensione

Expand, recensione PlayStation 4

Un’esperienza fantastica in cui i sensi vengono continuamente sollecitati da quella che è una splendida colonna sonora



Una delle cose che più adoro in un videogioco è la colonna sonora. Si tratta della parte spesso più intima e profonda della produzione, quella che più facilmente arriva ad accarezzare l’anima e che poi rimane indelebile nella memoria dei giocatori, quella che poi finisce per diventare simbolo dell’emozione vissuta, la parte più vivida dell’esperienza videoludica in toto.

Ho sempre trovato particolare quando un gioco si basa su di essa, ovvero quando la musica non è più solo un elemento di contorno e di accompagnamento alle varie peripezie che il nostro avatar compie su schermo, ma diventa il fulcro attorno al quale è costruita l’intera esperienza.

Expand, titolo Indie sviluppato da Chris Johnson e Chris Larkin, è un’ottimo esponente di questo genere di giochi o se preferite, esperienze.

Ho avuto modo di provare la versione per PlayStation 4 attraverso un codice review e mi appresto a condividere con voi la mia personale esperienza.


Expand, recensione PlayStation 4

Il bianco, il nero, il suono...la riflessione

Chiaramente Expand non ha trama e se volessimo trovare delle analogie o comunque paragonarlo ad uno dei videogiochi che hanno fatto la storia, è possibile citare Tetris per via della medesima mancanza di trama e la dipendenza di fondo che attrae il giocatore.

Il titolo di Aleksej Leonidovič Pažitnov (Tetris) ha qualcosa di diabolico in quanto a vera e propria assuefazione, ma anche Expand di Chris Johnson e Chris Larkin sa dire la sua a riguardo e lo fa con stile attraverso una formula tanto semplice, quanto vincente.

Il nostro obiettivo è quello di spostare un quadrato attraverso un labirinto che viene svelano poco alla volta, lasciandoci un tempo risicato per poter agire di conseguenza (che poi tanto risicato non è, ma la pressione psicologica rimane) e terminare con successo il percorso.

L'atmosfera generale del titolo, insieme ai comandi comodi e ben ragionati, sono senza ombra di dubbio un punto a favore di questa produzione. La bicromaticità del gioco fa parte integrante dell’esperienza e il gioco bianco-nero delle schermate aiuta anch’esso ad ipnotizzare e a far perdere la concezione del tempo.


Expand, recensione PlayStation 4

Minimal is better

Come si è forse potuto intuire, lo stile grafico di Expand è molto minimalista e questo perché il titolo vuole essere un’esperienza intima in cui il giocatore fa un vero e proprio percorso sensoriale, utile a farlo ragionare, ma senza impegnarlo davvero come nel già citato Tetris.

In Expand viene chiesto di cercare si una soluzione, ma con calma... ogni livello lo si può superare senza eccessivi sforzi solo lasciandosi guidare dall’istinto e da indizi uditivi e visivi, una trovata geniale che non porta alla frustrazione e allo stesso tempo regala soddisfazioni importanti al giocatore.

Non a caso all’avvio del gioco stesso viene suggerito di utilizzare delle cuffie per poter vivere appieno e al meglio l’esperienza ludica.

Purtroppo il pregio di questo titolo è anche il suo più grande difetto e se è vero che sa regalare un’atmosfera particolare ed avvolgente, allo stesso tempo si tratta di un videogioco riflessivo che con impietosa volontà non si apre a chiunque, al contrario di come invece faceva Tetris (non me ne vogliano gli autori, NdR). Non un titolo sicuramente per tutti, quindi.


Commento Finale

Expand per PlayStation 4 è un’esperienza fantastica in cui i sensi vengono continuamente sollecitati da quella che è una splendida colonna sonora - a tratti molto zen - e da un comparto grafico essenziale, ma allo stesso tempo completo.

Il risultato di questa scelta stilistica è un titolo molto particolare che sa regalare soddisfazioni e tranquillità nella stessa misura.

Ogni game over non lo si vive come un fallimento, ma come una possibilità in più di poter trovare una soluzione per risolvere il problema che viene proposto di volta in volta.

Come detto tutto quanto di buono ha questo titolo rappresenta anche il suo più grande difetto. Non si tratta di un gioco aperto a tutti e che può essere apprezzato dalla massa, ma si tratta di un gioco molto particolare con un ottimo comparto sonoro che può, per chi sa apprezzarlo, regalare una vivida esperienza sensoriale.

Voto Globale
75
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