La nostra esperienza con Nioh su PlayStation 4
Provata la Last Chance Demo

La nostra esperienza con Nioh su PlayStation 4

Il Team Ninja si lancia nel genere Soul's-like e lo fa con grande stile

Alle ore 01:00 di questa notte (o mattina, se siete persone ansiose) è scaduto il tempo per provare l’ultima Beta di Nioh su PlayStation 4, denominata per l’appunto Last Chance.

Questa volta il Team Ninja ha deciso di addentrarsi nel mondo dei Souls-like, ovvero quella categoria di giochi che attinge a piene mani dai lavori di From Software. A partire dal mai troppo lodato Demon’s Souls per PlayStation 3, infatti, è nato un nuovo modo di giocare; è uno stile di gioco punitivo e metodico appartenente alla macro categoria degli Action RPG, che ripaga appieno le ore passate ad imprecare contro la TV di casa dopo averne assimilato a pieno le basi.

Nioh è il tentativo della casa Giapponese di avventurarsi per queste atmosfere piene di odio e rancore (almeno verso il gioco stesso!) e c’è da dire che questo tentativo sembra davvero riuscito bene! Preceduta da altre due versioni di prova, la Alpha rilasciata a fine aprile 2016 e la Beta rilasciata a fine agosto dello stesso anno, questa Last Chance ci ha dato la possibilità di girovagare per un’area di gioco davvero molto cupa ed al contempo ispirata. Dai titoli From Software, questo Nioh pare davvero aver preso molte caratteristiche in prestito, partendo proprio dalle meccaniche di attacco e difesa, ma aggiungendo però delle novità per nulla marginali.

Avremo a che fare con tre diversi stili di impugnatura dell’arma (alta, media, bassa) che influenzeranno la velocità e la potenza di attacco, così come la rapidità della schivata, quest’ultima figlia anche del peso portato dal nostro alter ego, ed il contrattacco. La vera sorpresa è che in Nioh non sono presenti solo armi bianche. Vi è infatti anche la possibilità di equipaggiare moschettoni e fucili di un'epoca ben lontana da quelle che siamo abituati a vedere nei videogiochi odierni.

Dimenticatevi di andare in giro come se steste giocando a Call of Duty perché qui le munizioni sono scarse quanto nei primi capitoli di Resident Evil! Inoltre sono naturalmente presenti anche archi e sassi come armi utili agli scontri dalla distanza. Ecco, le armi a distanza, per quanto scarse come munizioni, sono davvero molto importanti se si vuole proseguire nel gioco, soprattutto perché se centrato in pieno capo il nemico, può anche essere abbattuto con un solo colpo; una tecnica che tornerà molto utile specie quando si incontrano, perché si incontrano, gruppi di nemici ad attenderci.

L’ambientazione di gioco si rifà al tardo periodo Sengoku (cioè quello della fine del Giappone feudale, 1600 d.C.) e quindi i nostri nemici vanno dai Ronin ormai lasciati a se stessi ed organizzati in gruppi di briganti, agli Oni, decisamente più disparati. Queste anime ormai corrotte popolano il mondo di Nioh, un mondo molto ben costruito e curato nel level design; e se c’è una cosa che si impara presto, è che non esistono nemici semplici da eliminare, neppure gli umani. Importante in questo titolo non è infatti buttarsi a testa bassa con occhi chiusi, nel tentativo di girare su se stessi come Taz (chi non ricorda il famoso Diavolo della Tazmania del mondo Toons?) in mezzo ai nemici, ma anzi, sarà importante studiarne i pattern d’attacco per poter così contrattaccare efficacemente.

Dei Souls, Nioh eredita anche la barra della stamina (qui ribattezzata barra del Ki) che ci indicherà per quanto potremo ancora attaccare o schivare, i menù molto dettagliati e “carichi” di informazioni e la visuale in terza persona.

Tecnicamente il titolo se la cava davvero bene, i personaggi risultano ben modellati e animati sufficientemente bene. Va detto che in questa demo era presente la possibilità di settare la grafica con tre opzioni: una per fissare la fluidità di gioco ancorando il tutto a 60 frame per secondo, sacrificando un po’ il livello di dettaglio; una in cui all’aumentare del dettaglio si andava però a influire la fluidità rendendola variabile ed infine una modalità bilanciata in cui la fluidità era ancorata a 30 frame per secondo con un dettaglio medio.

In prova il meglio lo dava, quasi inutile dirlo, la prima opzione a 60 fps dato che la perdita di dettaglio era comunque di poco conto. Come detto quello che caratterizza questo gioco è l’atmosfera cupa ed opprimente che è resa molto bene da un buon uso dell’illuminazione. Il level design si presenta di ottimo livello tanto da poter offrire al giocatore diverse scelte di approccio all’avanzamento, si può quindi decidere anche di aggirare uno o più nemici scegliendo più percorsi alternativi e trovare magari tattiche di attacco furtivo piuttosto che diretto sfruttando addirittura trappole pensate per noi ma che possiamo rigirare contro altri avversari.

Insomma questo Nioh pare davvero ben fatto e ben calibrato anche per quanto riguarda il livello di difficoltà che risulta elevato ma non impossibile, un buon compromesso tra lo sbraitare per una morte insulsa ed una profonda gratificazione per l’aver fatto fuori un nemico davvero ostico!

L’uscita del titolo e prevista per l’8 Febbraio di quest’anno...da lì in poi non sarà difficile sentire “sclerare” giocatori camminando per le strade delle nostre città.

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Lian Underwood