Project NX - UNKNOWN FUCKING OBJECT
Nintendo NX

Project NX - UNKNOWN FUCKING OBJECT

Informazioni note, rumors, ipotesi, speranze sul nuovo progetto TOP SECRET Nintendo

“Quanto rimane escluso dalle normali possibilità intuitive o conoscitive dell'intelletto umano o ne preclude un orientamento ragionevole, provocando una reazione di incertezza non necessariamente ansiosa né penosa, talvolta non priva di fascino.”

La frase che avete appena letto è la definizione del termine “Mistero”. E, converrete con noi, si adatta benissimo all’oggetto del presente articolo che no, non è incentrato sull’aldilà, sulle origini dell’universo o sul motivo per cui ogni volta che vogliamo prendere qualcosa dalla nostra tasca che contiene 2 oggetti, tiriamo fuori sempre l’altro… bensì sulla prossima console Nintendo, nome in codice NX, di cui ancora non si sa davvero nulla.

E come ben descritto dalla definizione su scritta, tale assenza di informazioni sta generando nella community dei videogamers, ed in particolare dei fan della casa di Kyoto, una sensazione di disorientamento, con un mix tra fascino ed ansia che ogni giorno che passa tende sempre più verso la seconda.

Ora, se state leggendo questo articolo perché siete tra coloro che non sopportano più questo fragoroso silenzio e sperano di alleviare l’attesa con nuove informazioni provenienti da chissà quali fonti… fermatevi subito: niente “leaks” qui. Solo considerazioni, opinioni, aspettative. Ma cominciamo dall’inizio.

17 Marzo 2015, Satoru Iwata (compianto Presidente di Nintendo, prematuramente scomparso pochi mesi dopo) annuncia in una press conference che la compagnia creatrice di alcune delle più importanti IP nel mondo del videogame (come ad esempio Super Mario, Zelda e Donkey Kong) entrerà ufficialmente nel mercato delle “App” per smartphone. Probabilmente consapevole che tale annuncio avrebbe potuto portare sconforto ai sostenitori della grande N (che vorrebbero vedere la loro SH preferita dedicarsi anima e corpo a quel tipo di giochi per i quali, fondamentalmente, sono divenuti “nintendari”), lo stesso Iwata contestualmente sottolinea che con questa mossa Nintendo non pensa di abbandonare il mercato console, apportando come prova di ciò la notizia che è in corso di sviluppo una nuova “dedicated game platform with a new-brand concept”, di cui però non fornisce alcun dettaglio, a parte il nome in codice costituito da sole due lettere: NX.

Per la prima volta dopo Wii U sentivamo parlare di un nuovo hardware targato Nintendo.

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Le voci più recenti

Da allora è passato oltre un anno e mezzo. E le informazioni che abbiamo, incredibilmente, sono sempre le stesse, a cui è possibile aggiungere solo l’ufficialità che il nuovo The Legend of Zelda: Breath of the Wild è in sviluppo, oltre che per Wii U anche per la nuova console, l’annuncio da parte di Ubisoft che arriverà il prossimo Just Dance 2017 e poche dichiarazioni rilasciate da rappresentanti di Kyoto in merito a questa console da allora ad oggi, quali ad esempio: Tatsumi Kimishima (nuovo CEO Nintendo): “NX non è né il successore del Wii U né del 3DS. E 'un nuovo modo di giocare, che credo avrà un impatto più grande rispetto a Wii U, ma non posso definirlo come una sostituzione pura di Wii U”.

Eiji Anouma (Producer di Zelda): “le versioni Wii U ed NX di Zelda BotW offriranno la stessa esperienza, e differiranno solo in termini di visuali”.

Parole che di certo non aiutano troppo a capire cosa sia e come funzioni questa fantomatica console, anzi forse contribuiscono solo a creare confusione.

In questo clima di incertezza, lo scorso luglio arriva un fulmine a ciel sereno: uno dei più accreditati portali specialistici internazionali, Eurogamer.net, pubblica un articolo in cui per la prima volta si descrive il dev kit di NX in modo discretamente dettagliato, affermando che le informazioni riportate sono state verificate incrociando più fonti. Secondo tale articolo NX sarebbe un device portatile, con supporto a cartucce, due componenti laterali staccabili che costituiscono un sistema di input, ed una “base station” su cui è possibile appoggiare la componente principale, tramutandola in una home console con connessione alla rete elettrica e cavo HDMI per giocare su TV.

Il tutto con un cuore tecnologico costituito, almeno nei primi dev kit (che di solito montano componentistica non coincidente con il prodotto finale), da un chip nVidia Tegra X1.

Qui finiscono le informazioni, tra ufficiali e non, che abbiamo ad oggi su Nintendo NX. E la cosa no, non è affatto normale se consideriamo che il periodo di uscita mondiale della console è ufficialmente fissato in Marzo 2017…

Nell’attesa (probabilmente destinata a terminare nelle prossime settimane) che a Kyoto decidano di rivelare al mondo il progetto più top secret degli ultimi anni in ambito video ludico, abbiamo deciso di prendere spunto da questi pochi, e poco esaustivi, indizi ed analizzare le varie possibilità, ipotesi, speranze, su come possa essere davvero la nuova macchina targata N.

Partiamo dall’analisi della descrizione rilasciata dal portale Eurogamer, ipotesi ritenuta da molti la più probabile: Nintendo NX è costituito da una componente principale costituita da un device portatile e da una docking station su cui l’handheld può essere appoggiato, e con il quale ci si può connettere alla rete elettrica ed alla TV con connessione HDMI, tramutando il tutto in una home console.

Sul web il termine con cui tale soluzione viene spesso identificata è “Ibrida”, in quanto permette ad un solo sistema di configurarsi sia come portatile che come console da solotto, fornendo entrambi le tipologie di fruizione per lo stesso gioco.

Una simile opportunità sembrerebbe offrire numerosi vantaggi, sia in termini di appetibilità nei confronti dei videogiocatori, che di ottimizzazione di risorse da parte di Nintendo, che non si vedrebbe più costretta a dividere i propri team tra due piattaforme diverse (il che dovrebbe poi tradursi in una produzione interna molto corposa).

Noi riteniamo però che a questi indubbi aspetti positivi si debbano affiancare anche non meno importanti perplessità.

Chi vi scrive è dell’idea che un dispositivo deve puntare a fare determinate cose, e farle bene. Quando si abbandona questa filosofia, si rischia di scendere a compromessi che, nel tentativo di accontentare tutti, non accontentano nessuno.

Nello specifico, un device portatile, a nostro avviso, dovrebbe emergere da un concept basato su aspetti come consumi ridotti (per garantire una buona durata della batteria) e compattezza . Aspetti che notoriamente contrastano con elementi invece più importanti quando si parla di piattaforme fisse, che non avendo problemi di autonomia ed ingombri, possono puntare alle prestazioni.

Se dobbiamo immaginare una soluzione ibrida, questa non potrà prescindere dall’essere comunque portatile (dunque piccola e con bassi consumi), ma anche sufficientemente potente da non risultare scadente una volta proiettate le immagini su una TV full HD.

Volendo dare un’idea di che cosa ciò potrebbe significare in termini pratici, possiamo tradurre quanto detto in “prestazioni simili a quelle di Wii U”, con l’aggiunta  di effetti (shader, tessellation, etc.) più aggiornati e piena compatibilità agli engine grafici moderni più utilizzati (come ad esempio Unreal Engine 4), grazie alla loro scalabilità. Il ventilato utilizzo di un SoC Tegra X1 (o derivato) sarebbe compatibile a tali potenzialità (in realtà X1 può fare più di un Wii U, ma non quando costretto a consumare massimo 4 W, come invece dovrebbe fare un device a batteria).

Il risultato potrebbe essere paradossale: una console portatile al top delle prestazioni grafiche in campo handheld, ma anche una home console enormemente meno prestante delle altre in commercio (e praticamente di una generazione indietro rispetto alle prossime PS4 Pro e Scorpio).

Il termine paradossale non è messo a caso. Una console come quella sopra descritta offrirebbe eccellenti prestazioni nell’ambito portatile in cui queste non sono mai state una priorità (basti pensare alla povertà grafica dei giochi 3DS più venduti, per rendersene conto), mentre sarebbe percepita come una macchina molto scarsa nell’ambito casalingo, dove invece vengono in generale viste come un criterio (in alcuni casi come IL criterio) per deciderne l’acquisto. E le parole usate da Anouma per descrivere le differenze tra le versioni NX e Wii U del nuovo Zelda (“visuali differenti”, e non “grafica migliore”) possono far persino dubitare della superiorità della nuova console rispetto alla attuale.

Anche ipotizzando un sistema in grado di riconoscere la modalità di utilizzo (“in docking” / handheld), che limiti la potenza per risparmiare la batteria quando usato da portatile, per poi sprigionarla quando inserito nella docking station (e connesso alla rete elettrica), le perplessità rimarrebbero: le difficoltà tecniche appaiono non trascurabili, oltre a non essere realisticamente ipotizzabile che tra le due configurazioni vi possa essere una differenza davvero importante. Inoltre tale ipotesi prevedrebbe che ogni gioco venisse sviluppato con due configurazioni. E questo potrebbe piacere ben poco alle software house.

Vi sarebbe una ulteriore ipotesi, a nostro avviso molto remota, riguardo una NX ibrida: la presenza di una GPU aggiuntiva, inserita nella docking station, che ne amplifichi le prestazioni in modalità home console.

Seppure negli ultimi anni sono effettivamente giunte in commercio soluzioni simili per PC (le “external GPU” o “eGPU”) e Nintendo abbia recentemente brevettato un sistema in cui un “Supplemental Computer Device” aiuta nei calcoli la console centrale, crediamo che i tempi non siano maturi per far sì che si introduca qualcosa del genere nel 2017, sia per motivi di costi che per motivi di eccessiva complessità.

Ma oltre i discorsi relativi alle prestazioni, c’è un’altra perplessità che riguarda l’ipotesi di ibrida: il sistema di controllo.

Il leak di Eurogamer parla di due unità di controllo staccabili dalla portatile. Ci vengono in mente componenti simili al vecchio Wii remote (magari con le stesse capacità di rilevare i movimenti), con la particolarità di essere in qualche modo agganciati al palmare, completandone il lay out dei comandi.

Il dubbio che sovviene in questo caso, ancora una volta legato al concetto di compromesso è: i controller saranno concepiti per essere compatti in modo da non inficiare la portabilità del sistema, sacrificando in tal modo la loro ergonomia, oppure calzeranno a pennello nei palmi delle nostre mani divenendo un neo dal punto di vista della natura portatile del sistema?

In ultimo, ma non meno importante, il discorso sulla tipologia di giochi che arriverebbero su una console siffatta. Per quanto la duplicità di utilizzo indurrebbe a pensare anche ad una line up composta sia da titoli sviluppati per il pubblico di Pokèmon, di Inazuma Eleven, di Bravely Default, sia da giochi come Xenoblade Chronicles X od il nuovo Zelda Breath of the Wild (più consoni ad un’esperienza da salotto), la realtà potrebbe essere molto diversa. Questo perché ad oggi il pubblico a cui si rivolge Nintendo è prepotentemente sbilanciato verso gli affezionati del gioco tascabile (basti confrontare i circa 13 milioni di Wii U venduti contro gli oltre 60 milioni di 3DS).

Se a questo dato aggiungiamo il fatto che il costo di titoli massicci come Xenoblade è sensibilmente maggiore rispetto a quello necessario a sviluppare un episodio di Pokèmon, il dubbio che il parco titoli sarebbe alla fine semplicemente quello di una nuova portatile appare lecito.

Ed il fatto che il nuovo Zelda è il primo titolo ufficialmente in sviluppo per NX è indicativo fino ad un certo punto, visto che non si tratta di un gioco nato per la nuova console, bensì di un porting (contemporaneo) della versione originale per Wii U.

In definitiva, se ad una prima analisi al sentir parlare di “ibrida” vengono in mente oggettivi vantaggi legati al concetto di prendere due piccioni con una fava, soffermandoci ad analizzare la situazione emergono aspetti poco rassicuranti, e non vi sono elementi ad oggi noti che ci consentono di essere troppo entusiasti verso questo tipo di soluzione.


Cosa ci piacerebbe

Ma quali altre opzioni si prospettano all’orizzonte, nel caso l’ipotesi ventilata da Eurogamer dovesse rivelarsi errata o quantomeno incompleta?

Vista la quantità di indizi a riguardo (primo fra tutti l’unificazione dei team di sviluppo Nintendo senza più distinzioni tra home e portatile), tenderemmo ad escludere l’ipotesi di classica console fissa o semplice portatile.

Chi vi scrive spera in una soluzione che mantenga i vantaggi che si avrebbero in caso di ibrida, ma ne annulli o limiti gli svantaggi: NX costituito da due device distinti, uno fisso ed uno portatile, che possono funzionare sia da soli che in simbiosi. Entrambi dotati dello stesso lettore di cartucce, con tutta la line up della portatile leggibile anche dalla home, con quest’ultima però dotata di maggior potenza ed in grado di aumentare nativamente la risoluzione dei giochi portatili rendendoli godibili su TV HD. La maggior capacità di calcolo della home renderebbe auspicabile anche la presenza di giochi esclusivi, sviluppati appositamente per renderla appetibile anche al pubblico poco interessato ai giochi tipici delle portatili.

Non solo, il sistema potrebbe prevedere la comunicazione dei due device, con il portatile usabile come controller opzionale (sfruttando il multiplayer asimmetrico nato con Wii U, ad esempio), o addirittura per giocare in streaming sotto le coperte (od in altri luoghi della casa) al gioco esclusivo home.

Questo tipo di soluzione permetterebbe di modulare gli hardware con pochi compromessi, di concepire il device portatile in modo da renderlo compatto, economico, dai consumi ridotti, di realizzare controller della home più ergonomici e soprattutto di lasciare a noi utenti la scelta su cosa comprare e quanto spendere. Ad esempio potrebbero essere immesse sul mercato tre offerte: la sola home, la sola portatile, il bundle con entrambi. Ad ognuno il suo.

Sarà fatta così, questa incredibilmente misteriosa console?

Ad oggi non ci è dato saperlo. Non sappiamo quali e quanti degli infiniti rumors che escono ogni giorno su NX siano effettivamente vicini alla realtà.

Ma ormai, per forza di cose, questo velo di alone di incertezza è destinato a diradarsi visto che, salvo inaspettati rimandi, tra meno di 6 mesi la console sarà sugli scaffali e dunque è lecito aspettarsi il “reveal” da una settimana all’altra.

State sicuri che saremo ben presenti al momento in cui potremo parlare non più di ipotesi e speranze, ma di fatti, dati, numeri ed impressioni.

Siamo sicuri che molti di voi condividono la curiosità che ci attanaglia. A voi, come a noi, non rimane che darci appuntamento su questi lidi, al giorno in cui ne sapremo di più.

Fino ad allora, buona caccia agli UFO!


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