Ni no Kuni II: Revenant Kingdom, fra mito e leggenda
Approfondiamo

Ni no Kuni II: Revenant Kingdom, fra mito e leggenda

Nonostante le informazioni in nostro possesso siano abbastanza scarse, proviamo a scoprire cosa si nasconde nell’altra dimensione

In principio era Ni no Kuni, un videogioco lanciato su Nintendo DS a fine 2010 nel solo Giappone. Un titolo pensato per quella tipologia di pubblico che tanto ama i giochi di ruolo e le novità in ambito gameplay che solo la portatile Nintendo poteva offrire all’epoca. L’anno successivo però, il gioco arrivò anche su PlayStation 3, ricalcandone perfettamente la trama della versione portatile, ma sfoggiando una qualità tecnica decisamente di un altro pianeta (e vorrei ben vedere), perdendo però le brillanti funzionalità del touch screen in “sfavore”, se proprio vogliamo essere pignoli, del classico metodo di controllo offerto dalla console casalinga di Sony.

Noi occidentali abbiamo conosciuto Oliver, il protagonista di questa bellissima storia, soltanto nel 2013 attraverso PS3. Per i più curiosi e al momento disorientati, Ni no Kuni è un Japan RPG sviluppato da Level-5, in collaborazione con Studio Ghibli che si è invece occupato di artwork e animazioni. Insomma, qualcosa che merita assolutamente di esser visto con i propri occhi in entrambe le sue versioni.Prima di balzare alle informazioni del suo seguito, è bene conoscere più da vicino le vicende narrate nel primo capitolo della serie, le quali saranno probabilmente le basi da cui si partirà per questa nuova avventura.

Oliver è un ragazzo di tredici anni e come avrete capito, è il protagonista di questa storia. Perde la madre, la quale gli lascia in dono una bambola. Questa, che è in realtà una fata di sesso maschile chiamata Lucciconio (Drippy nella versione anglofona, Shizuku in quella nipponica), prende improvvisamente vita grazie alle sue lacrime e gli offre la possibilità di resuscitare la madre, a patto che affronti un viaggio in un mondo parallelo chiamato Ni no Kuni, abitato da "alter ego" di persone e animali appartenenti al mondo che per comodità, chiameremo reale. Lo so, somiglia molto ad una storia scritta da Giobbe Covatta, ma tant’è…

Per arrivare in questa dimensione alternativa, Oliver utilizza un libro magico, l'Abbecedabra (Magic Master in giappone). All'interno di questo alternativo mondo, Oliver dovrebbe essere in grado di trovare sua madre e quindi riportarla dall’altra parte. La dimensione alternativa regala a Oliver dei poteri magici che non immaginava di possedere ed è qui che i due protagonisti, Oliver e Lucciconio, si avventurano all'interno di Ni no Kuni, dove faranno amicizia con versioni alternative di persone e animali già incontrati nella realtà.

Ni no Kuni II: Revenant Kingdom, fra mito e leggenda

Gemelli diversi

Come precedentemente accennato, Ni no Kuni esiste in una doppia versione: una su Nintendo DS e l’altra su PlayStation 3. Queste sono state rilasciate con due sottotitoli differenti, che forse vanno anche ad incarnare un’approccio all’avventura altrettanto differente. La versione originale per Nintendo DS prevede l’utilizzo dello Stilo ed il Touch Screen per eseguire ogni tipo di azione.

Ci si può quindi spostare nell’ambientazione tridimensionale puntando lo stilo e combattere attraverso il grimorio (libro magico) donatogli da Lucciconio, semplicemente disegnando degli appositi simboli in grado di evocare incantesimi. Se su NDS i combattimenti si svolgono a turni, al contrario su PS3 il combat system prevede una gestione decisamente action, con attacchi gestibili tramite il classico controller. Ovviamente il comparto tecnico è completamente diverso, si potrebbe quasi definire un gioco diverso, ma la storia e lo svolgimento di questa è del tutto inalterato, nonostante alcuni extra.

Vi starete chiedendo: perché ci parli delle funzionalità presenti nel primo capitolo se l’articolo riguarda il seguito? Semplice, questi sono gli unici indizi utili per capire in quale direzione si muoverà l’ancora misterioso Ni no Kuni II: Revenant Kingdom su PlayStation 4.

Ni no Kuni II: Revenant Kingdom, fra mito e leggenda
Curiosità
  • Il progetto, noto anche come Ni no kuni - The Another World, era stato annunciato per la prima volta sulla rivista giapponese Famitsu nel settembre 2008 come gioco per Nintendo DS.
  • Il sottotitolo Another World fu ufficialmente sostituito nel 2010.
  • Il primo Ni no Kuni venne rilasciato il 9 dicembre 2010 su Nintendo DS, mentre su PS3 uscì il 17 novembre 2011. I giochi vennero chiamati rispettivamente Ni no Kuni - Shikkoku no madoushi e Ni no Kuni: Shiroki seihai no joō; quest’ultimo venne ulteriormente modificato per il mercato italiano in: "Ni no Kuni: La minaccia della Strega Cinerea".

E venne il giorno

Al PlayStation Experience 2016 tenutosi alcuni giorni fa, Level-5 e Bandai Namco hanno ufficializzato l’arrivo di Ni no Kuni II: Revenant Kingdom e la loro partnership nel progetto. La notizia più importante riguarda sicuramente lo sviluppo del gioco da parte dei medesimi attori che hanno partecipato alla composizione del primo capitolo, rendendolo quell’esperienza incredibile che ci è stata raccontata da chi ha potuto giocarlo e portarlo a termine (poco meno di due milioni di giocatori).

Del videogioco viene segnalato uno stile grafico ad alto impatto visivo e totalmente ispirato ai classici Anime, esattamente come scelto per il primo episodio. Il sistema di combattimento pare essere stato rinnovato, ma come accennavo precedentemente, non è chiaro se sarà un ritorno ai combattimenti a turni, oppure di estrema azione. La storyline sembra essere totalmente pensata da LEVEL-5 e di questo, possiamo esserne più che contenti. Questo annuncio è stato supportato da un trailer che mostra alcune sequenze dedicate alla trama di questa seconda avventura nella dimensione alternativa, ma che, aimè, nulla suggerisce sulle funzionalità in senso stretto del gameplay.

Fra le altre cose, i più attenti avranno probabilmente notato che non si è discusso di esclusiva assoluta per la console Sony, o almeno, non è esplicitamente segnalato nel comunicato stampa divulgato. Inoltre, analizzando le vendite globali del primo capitolo, è sicuramente possibile notare come su Nintendo DS si sia riversato pesantemente l’interesse del pubblico giapponese, segnalando un trend estremamente positivo durante la fase di lancio. E’ quindi vero che PS4 risulta essere oggi la piattaforma più popolare al mondo, ma è altrettanto vero l’amore per Nintendo nel Paese del Sol Levante. Ogni illazione su una presunta versione dedicata a Nintendo Switch non è assolutamente voluta, chiaro?

Vedremo comunque cosa accadrà nei prossimi mesi e cosa accadrà in particolar modo a Gennaio. Ni no Kuni II: Revenant Kingdom è un titolo da tenere assolutamente sott’occhio, in particolar modo per i talentuosi studi e personaggi che si sono riuniti dietro il suo sviluppo. Se non avete modo di giocare al primo capitolo come il sottoscritto, forse è anche arrivato il momento di provare a recuperarlo in almeno una delle sue incarnazioni. I filmati del gameplay, la trama e ovviamente i commenti di amici, mi hanno assolutamente convinto a farmi prestare la PS3 dal nipote. L’unico problema riguarda la richiesta per allungare le giornate a 48 ore. A presto, forse.

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Federico D'Aco