Project Scorpio è potente, ma fragile allo stesso tempo
Generazione di mezzo

Project Scorpio è potente, ma fragile allo stesso tempo

Microsoft da l’idea di poter recuperare il terreno perduto attraverso la potenza computazionale; sarà questa la strada giusta?

Questa era videoludica sarà ricordata soprattutto per una cosa: i teraflops teorici sparati dagli hardware delle compagnie che competono per primeggiare nel mercato delle console. Come un cane che si morde la coda, Sony e Microsoft si stanno dichiarando battaglia ancora una volta alla console più performante sotto il profilo del render grafico, forse dimenticando qualcosa per strada e soprattutto sottovalutando gli attori che fanno già parte del mercato come Nintendo e quelli che potrebbero definitivamente affossarlo come Steam o servizi simili.

Project Scorpio era già stata annunciata tempo addietro insieme alla presunta potenza erogata, 6 Teraflops, utile per raggiungere quei tanto agognati 4K nativi; una risoluzione video che i più incalliti videogiocatori su PC conoscono già da molto tempo e che tutto sommato, sembra esser pensata più per smuovere i mercati (TV, Blue-Ray, dispositivi multimediali), che aiutare le produzione videoludiche ad offrire qualcosa di veramente nuovo e avvincente, senza dover ricorrere a remastered o serie note.

Già Sony con la sua PlayStation 4 Pro ha strizzato l’occhiolino alle meraviglie grafiche raggiungibili con un hardware aggiornato rispetto al modello base, peccato però che proprio questa nuova console dal costo discutibile, non offra nulla di significativamente diverso in ambito software rispetto alla console originale rilasciata ben 3 anni e mezzo fa. L’annuncio di Microsoft ci ha ricordato proprio questa politica volta all’ottimizzazione dei videogiochi e non ad una svolta vera e propria come avveniva tempo addietro con l’annuncio di nuove piattaforme; un qualcosa che a conti fatti, è mancato anche con Wii U e le “mostruose” PlayStation 4 e Xbox One, partite con una serie di titoli già giocati o comunque visti sulle piattaforme precedenti. Tradotto: zero videogiochi capaci di proporre qualcosa di “fresco” e dall’effetto “wow”.

Quindi, a questo punto, cosa aspettarsi dalla mossa segreta di Microsoft e le belle parole spese dal team di Digital Foundry sulla potenza di Scorpio?

Project Scorpio è potente, ma fragile allo stesso tempo

I numeri ci sono, ma il resto?

Sintetizzerò in questo paragrafo quel che è stato discusso in questa micro preview della nuova console di Microsoft, parlando semplicemente del target apparentemente scelto per Scorpio: “la nuova console nasce con lo scopo di far girare i giochi Xbox One ad una risoluzione 4K nativa con supporto HDR. Scoprio è destinata agli utenti Premium”. Notato nulla di strano? Bene, meglio così.

Entrando più nello specifico, sembra che la partnership con AMD si sia focalizzata sull’estrema ottimizzazione dell’ Hardware, parzialmente mancata con Xbox One. La comunicazione affrontata da Digital Foundry è stata diretta in questo senso, lasciando intendere che il vero miracolo è dato dall’ottimizzazione di componenti già presenti sul mercato e dal design hardware della stessa, non da nuovi fattori dedicati espressamente al gaming, se pur è chiara l’intenzione di puntare anche alla Realtà Virtuale.

Scorpio, si dice, sarà più piccola della Xbox One S e godrà di un alimentatore interno proprio come questa, a differenza del modello base. Sarà equipaggiata con una CPU 8-core Jaguar custom ad una frequenza di 2,3Ghz, capace di sprigionare un potenziale del 30% superiore a quello dell’attuale console ammiraglia, mentre la GPU costituita da 40 compute unite AMD con frequenza a 1172 Mhz (fra le 4 e le 5 volte superiore a Xbox One), i 12 GB di RAM GDDR5, la banda di memoria passante a 326GB/s, un disco rigido da 1TB e il lettore Blue-Ray UHD 4K, completano il quadro di questa poderosa – bisogna ammetterlo – console casalinga.

Tutto molto bello, ma questi numeri quanto potranno aiutare gli sviluppatori nel sentirsi liberi di creare qualcosa di nuovo? Troppo semplice rispondere con un "quello che vogliono, tanto la potenza c'è". Anche se fosse dotata di nuove tecnologie per la Realtà Virtuale, quanto queste potrebbero effettivamente essere utilizzate comunemente dai videogiocatori e soprattutto, quale tipologia di giocatore potrà servirsene se non quella esclusivamente core? Ragionando sulla grande differenza costituita dall’accesso ai videogiochi della gente comune, quante sono le chance per Scorpio di poter far breccia sul mercato già ampiamente dominato dalla PlayStation 4 di Sony? Quante quelle di poter esser fermare la “minaccia crescente” Nintendo Switch?

Già, perché se non fosse chiaro, ad oggi Switch è la console con il maggior potenziale di crescita grazie alla sue caratteristiche uniche di portabilità, sessioni multigiocatore e facilità di programmazione (a detta di chi ci sta mettendo mano).

Project Scorpio è potente, ma fragile allo stesso tempo

Pensare diversamente permette di vincere

La storia ci ha insegnato che il pensare diversamente è ancora la via da percorrere per poter avere speranze di vincere, anche in ambito ludico. Difficile ovviamente trovare il percorso giusto, ma ad esempio sono stato uno di quei videogiocatori che ha apprezzato molto lo sforzo iniziale fatto con Xbox One nello spingere su delle esclusive di peso, se pur non completamente riuscito.

Il giocatore vuole videogiochi importanti ed esclusivi oltre ai blockbusters e sono solo questi a far dimenticare della potenza computazionale di una piattaforma. Guardate The Legend of Zelda: Breath of the Wild cosa ha fatto? Ha praticamente eliminato quel bug chiamato Wii U e eclissato sul mezzo mediatico un titolo tecnicamente divino come Horizon per PS4. Pensate che sia un semplice caso isolato? Personalmente non credo.

In questi giorni si parla ancora di funzionalità e parametri tecnici di Scorpio senza toccare novità in campo ludico. In che modo giocheremo con questa nuova piattaforma e soprattutto con cosa? Sono molte le domande e i dubbi che ci accompagneranno da qui, alla nuova scoperta della console fissata ad un paio di giorni prima dell’avvio del prossimo E3 2017.

Microsoft in questo periodo molto intenso per il mercato ludico dovrebbe migliorare la comunicazione e scoprire cosa realmente chiedono i videogiocatori, soprattutto quelli che attualmente giocano alla grande con PlayStation 4 e quelli che stanno scoprendo di poter utilizzare Switch in accoppiata o in sostituzione della home console Sony. Microsoft dovrebbe quanto meno dare delle motivazioni più corpose sul perché i giocatori dovrebbero scegliere Scorpio per la fine dell’anno; motivazioni che non possono e non devono assolutamente fermarsi alla risoluzione 4K nativa o a dei tecnicismi dalla vita breve.

Ho giocato bene, mi sono divertito molto con Xbox 360 e conservo ancora quei fantastici controller per utilizzarli con il PC. Nel frattempo ho giocato a Wii U, a PS4 e Switch, ma vorrei ancora giocare con Microsoft e scoprire quei titoli esclusivi che ha offerto agli utenti negli anni. Lo scorpione sicuramente pungerà, lo farà con tutta la sua veemenza, sperando che almeno per questa volta sia circoscritta al lato bello del gaming, quello dove sono i videogiochi a far parlare, non le frequenze e i teraflops.


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Federico D'Aco