Detroid: Become Human giocato su PlayStation 4
Videogioco o film interattivo?

Detroid: Become Human giocato su PlayStation 4

La demo giocata ci ha lasciati di stucco. Si preannuncia come una dei titoli migliori in arrivo su PlayStation 4

Grazie all’esclusivo evento Sony dedicato all’ E3 2017, siamo riusciti a mettere le mani su una demo di Detroid: Become Human per PlayStation 4. Il videogioco o forse sarebbe meglio definirlo una sorta di film interattivo, è curato da Quantic Dream, gli stessi autori di Beyond: Two Souls e Heavy Rain, titoli da cui ne derivano alcune meccaniche di gioco.

Rispetto ai recenti esponenti del genere, Detroid: Become Human si presenta con una maggiore libertà di scelta e di movimento, ambientato in un futuro prossimo nel quale gli androidi stanno per trasformare inesorabilmente la struttura della società.

Non abbiamo molte informazioni sulla reale trama di gioco, ma sembra chiaro che il tutto ruoterà intorno alla personale storia di tre personaggi chiave, ovviamente androidi, che prendono il nome di Kara, Connor e Marcus.

La demo su cui abbiamo potuto mettere le mani comincia all’interno di un attico posto sulla sommità di un grattacielo, dove un androide ha ucciso alcuni esseri umani e rapito una bambina. Noi arriviamo in quel posto, c’è la polizia, controlliamo Connor ed il nostro scopo è quello di fermare lo scellerato atto del droide, ma anche scoprire le cause che lo hanno portato ad eseguire quel gesto.

Invano la polizia tenta di recuperare la bambina dall’aggressore, mentre noi cerchiamo di scoprire il perché di questo rapimento attraverso un sistema investigativo che ci ha ricordato Batman: Arkham Knight.

Ci avviciniamo agli oggetti, esaminiamo l’edificio e scopriamo indizi utili a sbloccare tutti i fatti accaduti tramite un rewind & play che parte attraverso gli occhi dell’androide. I dettagli scoperti caricano una percentuale utile a definire il completamento del caso e questa, farà in modo di attivare determinati eventi.

Maggiore è la percentuale di completamento e maggiore sarà la possibilità di evitare errori durante la conversazione con l’aggressore, il quale potrà uccidere sia la bambina, che Connor.

Durante l’indagine siamo riusciti a sbloccare il 75% degli eventi; usciti sul terrazzo e parlato con l’androide abbiamo eseguito alcune azioni che ci hanno portato a salvare la bambina, ma a perdere quella del protagonista.

Al di là della nostra performance con la demo, è stato importante scoprire i passi in avanti mossi con il sistema di controllo; decisamente migliore rispetto a quanto fatto con i precedenti Heavy Rain e Beyond: Two Souls. Tecnicamente ci è sembrato un lavoro egregio e la build utilizzata era caratterizzata già da una qualità grafica impressionante, fra l’altro mossa da PlayStation 4 “standard”.

Il sistema investigativo si è dimostrato ben fatto, dai dialoghi particolarmente intricati e ricchi di scelte multiple che influenzeranno il progresso nel gioco. Le discussioni fra i vari personaggi assumono un atteggiamento particolarmente empatico in determinate situazioni, proprio come quello avuto con l’aggressore precedentemente citato e nel quale era possibile affermare la verità, oppure mentire con il solo scopo di raggiungere un accordo e scongiurare disastri.

Detroit: Become Human è un titolo che promette bene, ma nonostante le sensazioni positive è ancora troppo presto per poter esprimere giudizi finali sull’operato di Quantic Dream. Il 2018 ci svelerà finalmente cosa si cela dietro questa esclusiva produzione per PlayStation 4.

Articolo a cura di Gianluca Salatino

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