Come si gioca a Mario + Rabbids: Kingdom Battle per Nintendo Switch?
Come si gioca a Mario + Rabbids: Kingdom Battle per Nintendo Switch?
Approfondimento

Come si gioca a Mario + Rabbids: Kingdom Battle per Nintendo Switch?

Una rapida occhiata alle funzioni base dello strategico a turni sviluppato da Ubisoft sfruttando Snowdrop Engine



Non voglio spiegarvi come nasce o cos'è Mario + Rabbids: Kingdom Battle di Ubisoft, quello è già stato fatto in due precedenti articoli [1 e 2]. Con questo nuovo approfondimento si cerca semplicemente di far chiarezza su alcuni aspetti di gioco come il gameplay e la chimica che lega le icone Nintendo, a quelle Ubisoft.

Mario + Rabbids: Kingdom Battle per Nintendo Switch parte col botto fin dai primi istanti di gioco e lo fa attraverso un'introduzione composta da numerosi richiami alla storia di Nintendo, come le console prodotte e i personaggi che l’hanno resa così famosa nel mondo.

Sono proprio gli storici personaggi di Kyoto a rendersi immediatamente riconoscibili e perfettamente distinguibili in un mondo che fonde in maniera piuttosto incredibile - almeno finchè non lo si vede con i propri occhi - il regno dei funghi della serie Super Mario Bros., a quella forse meno conosciuta, ma altrettanto famosa ( forte anche di una serie TV) che è quella dei Rabbids, gli strambi conigli Ubisoft.

Gli elementi di queste due realtà sono stati sfruttati in maniera molto intelligente e messi insieme per dare vita ad un mondo fantasioso molto credibile, capace di catturare immediatamente l’attenzione del giocatore e strappargli più di qualche sorriso.

Le simpaticissime gag inscenate dei Rabbids durante la fase di apprendimento delle dinamiche di gioco, fanno in un certo senso da esca a quella tipologia di videogiocatore che avrebbe in qualche modo evitato il genere degli strategici a turni, invitandolo quasi ad uscire fuori dal proprio "cerchio della fiducia" per trasportarlo in qualcosa di estraneo, ma al contempo competitivo, avvincente e ovviamente divertente.

Come abbiamo ben specificato nel nostro articolo, il gameplay di Mario + Rabbids: Kingdom Battle è preso parzialmente in prestito dalla serie X-COM di Ubisoft, finemente ritagliato per poter essere adattato a questa nuova avventura.

Pur non richiedendo la stessa dose di strategia e pianificazione, il videogioco nato da un’idea di Davide Soliani spinge il giocatore ad affrontare gli scontri con oculata attenzione e prudenza già dopo le prime battute, invitandolo ad utilizzare le meningi, piuttosto che i riflessi o la memoria come accadrebbe invece in altri titoli con protagonista il buon Mario.




Come si gioca a Mario + Rabbids: Kingdom Battle per Nintendo Switch?

Ma andiamo con ordine

Senza dirvi troppo sulla trama e lo sviluppo di questa, la nostra squadra di eroi è composta inizialmente da Mario e i due Rabbids "travestiti" da Luigi e Peach.

Possiamo controllarli con estrema facilità attraverso la leva analogica, esplorando così le zone (non sarebbe corretto definirle livelli) della mappa di gioco ben congeniata e ricca di particolari, nella quale non mancano segreti da scoprire come nel più classico dei giochi Nintendo.

Ognuno di questi personaggi porta in dote una tipologia di arma esclusiva, nonostante molte tendano a somigliarsi. Che si utilizzi uno dei personaggi Nintendo o uno dei Rabbids, l’attacco in scivolata e la “catapulta infernale” per guadagnare posizioni, rientrano fra la dotazione standard, come è stato possibile vedere nei mesi scorsi in numerosi video di presentazione (che troverete poco sopra).

Non esistono scontro casuali in Mario + Rabbids: Kingdom Battle, solo aree (o arene) ben delimitate in cui combattere per poter progredire nell’avventura e ottenere dei bonus.

Entrati in queste aree saremo chiamati a compiere alcune particolari azioni, come ad esempio raggiungere una determinata zona all'interno del campo di combattimento o magari eliminare completamente gli avversari presenti.

Ad ogni modo, qualunque sia la nostro scopo, il tutto sarà affrontato a turni (noi contro la CPU), muovendo ogni singolo personaggio appartenente al proprio team e facendo sempre attenzione alla possibile interazione fra i nostri personaggi, i nemici, ma anche alle insidie poste nelle aree degli scontri.

Il tutorial iniziale ci spiegherà per bene cosa sarà possibile fare durante il nostro turno di gioco, che rispecchia ovviamente le mosse effettuabili anche dai nostri avversari; si potrebbe quasi paragonarla ad una comunissima partita a scacchi e come tale, sarà di fondamentale importanza imparare le basi e ragionare prima di iniziare o terminare un turno, il quale potrebbe effettivamente rivelarsi fatale.

Le fasi di attacco e difesa sono sostanzialmente la combinazione delle scelte eseguite durante il nostro turno di gioco; effettueremo perciò le nostre mosse osservando attentamente gli “anfratti” disseminati nell’area di combattimento, facendo particolare attenzione alla loro distruttibilità o funzionalità, ma cercando anche di ottenere il massimo profitto nella collaborazione fra gli elementi del proprio team.

Ad ogni turno potremo muovere uno dei nostri personaggio attraverso una scacchiera virtuale di colore azzurro, utile ad indicare con icone e percentuali, l’angolo migliore per effettuare una mossa di difesa e attacco. Eseguita la proprioa scelta sarà possibile procedere all’attacco, oppure muovere uno degli altri personaggi a nostra disposizione per ottenere delle mosse combinate o eventualmente cercare di ottimizzare l’attacco verso un determinato nemico. Il turno terminerà quando lo decideremo noi, sulla base delle mosse a disposizione dei personaggi appartenenti al nostro team.

Si potrà quindi scegliere se attaccare - sempre se il range di azione lo permette - o terminare il turno per passare la palla alla CPU, e così via fino al completamento della missione affrontata.


Come si gioca a Mario + Rabbids: Kingdom Battle per Nintendo Switch?

Nintendo insegna, Ubisoft mette in pratica

Mario + Rabbids: Kingdom Battle è contraddistinto da un gameplay immediato, semplice da apprendere e padroneggiare, seppur alcune tecniche potranno essere perfettamente assimilate solo col tempo; un aspetto che solitamente contraddistingue le produzioni Nintendo, magistralmente messo in pratica da Davide Soliani insieme ai team Ubisoft coinvolti nello sviluppo.

Aldilà della dote tecnica e artistica, che è comunque di livello, si farà fatica nel credere che si stia giocando ad un videogioco sviluppato da una software house esterna.

Con il proseguimento dell’avventura e l’avanzamento dei progressi sarà possibile acquisire nuovi equipaggiamenti, abilità e personaggi da aggiungere al proprio team, potendone poi comprendere pregi e difetti da schierare nelle varie situazioni di gioco proposte.

Le battaglie richiederanno al giocatore uno studio e approccio sempre diverso, a seconda del mondo e della fase che si sta affrontando. Proprio per questo motivo si potrà sempre entrare nella gestione della battaglia prima di cominciarla e cambiare uno degli aspetti descritti nel paragrafo precedente.

Chi si aspettava di saltare, correre o trasformarsi in qualcosa per sfruttare l'ambiente, probabilmente resterà deluso… semplicemente perché, come è stato già scritto, non è un videogioco Nintendo. Essendo quindi un altro prodotto, nonostante i famosi personaggi di Kyoto, avrà modo di restare stupito dall'idea alla base del gameplay e di quanto questo aspetto sia la chiave per dar vita ad un buon prodotto.

Su questo fronte Mario + Rabbids: Kingdom Battle sembra dare buone soddisfazioni già dopo la prima ora di gioco, riuscendo ad offrire una grande varietà d'azione semplicemente facendo collaborare il proprio team e sfruttando l'ambientazione, sempre capace di nascondere più di qualche sorpresa.

La tipologia di premiazione per l’andamento degli scontri, inoltre, spingerà il giocatore a migliorare le proprie performance fin da subito, compreso il riavvio della battaglia nel caso si sia generato un punteggio non desiderato o uno dei personaggi sia stato sconfitto dagli avversari.

Le monete raccolte lungo i percorsi di gioco, insieme ad alcune sfere, ci permetteranno di accedere ai nuovi equipaggiamenti e faranno un po’ le veci di un livello esperienza altrimenti assente.

Chiudiamo la panoramica su Mario + Rabbids: Kingdom Battle per Nintendo Switch enfatizzando il progressivo aumento di difficoltà negli scontri, dove già a partire dal secondo mondo di gioco, tenderanno a creare non pochi grattacapi ai giocatori più istintivi e meno avezzi alla perlustrazione delle arene di combattimento.

State attenti alle distrazioni quindi e non abbiate paura di fronte ai numerosi "BWAAAH!!!" che sentirete durante l'avventura!
 


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