Arms: testata la versione finale del gioco al Teatro Principe di Milano
Provato

Arms: testata la versione finale del gioco al Teatro Principe di Milano

L'evento ci ha aperto le porte alle nuove modalità di gioco non ancora viste nel Global Test Punch

Secondo voi è possibile farsi scappare un invito da Nintendo Italia per assistere alla presentazione di Arms, l'esclusivo picchiaduro per Nintendo Switch, presso il Teatro Principe di Milano? Ovviamente no, ed è per questo che lo scorso mercoledì, precisamente il 31 giugno 2017, mi sono recato all'evento senza pensarci due volte.

Per chi non conoscesse la location scelta, il Teatro Principe di Milano è un luogo storico in cui sono stati proiettati film e vi si tengono attualmente degli eventi sportivi di natura pugilistica, nonché eventi stampa e di natura aziendale come nel nostro specifico caso.

Una location, quindi, perfetta per la presentazione del nuovo picchiaduro firmato Nintendo, con una scaletta di eventi pensata per emulare un incontro di boxe reale fra sessioni di gioco su un ring e ospiti d’eccezione quali il “demolitore” Maxim Prodan, peso welter italo ucraino, e Donatello Perrulli, peso super leggero, come rappresentanti di questa nobile arte.

Dopo una breve presentazione di Arms e le caratteristiche di questa nuova IP, abbiamo potuto assistere prima ad un incontro “tradizionale” (decisamente simulato va detto, ma è anche vero che non era certo intenzione di Nintendo far scontrare realmente i due atleti) e in seguito vederli all'opera con il match in salsa Nintendo, dove i due pugili professionisti hanno messo mani ai Joy-con e, di fronte ad un maxischermo, se le sono date di santa ragione (in questo caso si, e anche con una certa preparazione nelle reali tecniche di gioco offerte da Arms).

Senza ombra di dubbio un segno abbastanza netto e inequivocabile della volontà di Nintendo nel non lasciare nulla al caso, dando anche dimostrazione di aver curato il nuovo videogioco soprattutto nel gameplay e nella responsività dei controller con sensori di movimento.

Arms: testata la versione finale del gioco al Teatro Principe di Milano

Entriamo nel vivo dell'azione

Dopo questa divertente e ben organizzata presentazione, anche noi presenti abbiamo potuto metter mano al titolo che, al contrario della Global Test Punch version che terminerà domenica 4 giugno 2017 alle ore 21:00, era presente nella sua forma completa, dandoci modo di provare ed osservare meglio alcune delle modalità assenti nella demo.

Oltre al classico 1 contro 1, il 2 contro 2 e il più caciarone 2 contro 2, è stato possibile provare anche la sfida di Basket che si è rivelata un divertente diversivo ai classici scontri. La modalità in questione prevedere l'utilizzo di prese contro l'avversario per poter riuscire a schiacciare a canestro. Una volta eseguita con successo la presa, l'avversario viene lanciato a canestro come una palla attraverso delle animazioni decisamente spettacolari. Probabilmente anche il miglior Michael Jordan avrebbe applaudito di fronte ad uno dei miei canestri... e non per vantarmi! Ma andiamo avanti.

Ho giocato alcuni match alla pallavolo già giocata nel Global Test Punch senza trovare grandi differenze. Si tratta pur sempre di picchiare la palla e respingerla nel campo avversario prima che esploda. La modalità “orda”, presente nel gioco finale, permette di affrontare fino a 100 avversari consecutivi, sfidando riflessi e resistenza del giocatore.

La prova con la versione finale di Arms si è conclusa con una quarta modalità identificata come tiro al bersaglio.

Il nuovo titolo di Nintendo punta come sempre al contatto umano e al gioco in locale ed infatti ogni modalità di gioco può essere affrontata in compagnia di uno o più amici (fino a otto su singola console), un po’ come già accade in “Sua Maestà” Mario Kart 8 Deluxe.

Arms: testata la versione finale del gioco al Teatro Principe di Milano

Profondo al punto giusto

Anche a livello contenutistico Arms mostra fin da ora una mole ed una qualità affatto indifferenti. Come infatti molti di voi avranno già notato durante il Global Test Punch, i livelli - o meglio - le arene di combattimento, sono molto varie e ben caratterizzate, presentando ognuna delle peculiarità che fungeranno da bonus o da malus a seconda della posizione dei lottatori e delle proprie abilità di gioco.

Un esempio su tutti è il livello di Ninjara dove uno dei lottatori si troverà ad iniziare lo scontro nella parte bassa di una lunga scalinata mentre l'avversario inizierà lo scontro dalla cima della suddetta potendo, quindi, sfruttare la posizione iniziale di vantaggio. Abbiamo un roster di 10 personaggi tra cui scegliere che sarà destinato a crescere con il tempo, così come si è potuto vedere durante il Direct dello scorso 18 Maggio.

Lo stesso dicasi per la quantità e la varietà di guantoni disponibili, tutti con i propri punti di forza sulla base delle caratteristiche di gioco dell'utilizzatore, capaci di rendere il gioco fortemente personalizzabile, lasciando aperte buone speranze per giocare dei match contro avversari con caratteristiche dissimili da quelle del proprio avatar di gioco. Inutile dire che tanto sarà dato anche dalle abilità tecnico-tattiche di ogni singolo giocatore e che agitare a caso le braccia porta solo ed unicamente ad una rapida sconfitta. In Arms l’attenzione, lo studio dei movimenti dell’avversario e la precisione di esecuzione sono fondamentali per la vittoria.

Nintendo crede davvero molto in questo nuovo titolo e fa bene, il gioco è davvero molto divertente nonché vario e ottimamente realizzato (e i 60 fps granitici sono lì a dimostrarlo), i Joy-con sono assolutamente precisi e chiedono solo di essere utilizzati, se anche dal punto di vista dell’online verrà fatto un buon lavoro (meglio se ottimo visto che è chiara la strizzatina d’occhio di Nintendo verso il mondo degli eSport) siamo sicuri che Arms saprà dare davvero molte soddisfazioni e divertimento ai giocatori.

Chiudo ringraziando Nintendo per averci invitati e salutando chi più di tutti ci ha accompagnato durante questa interessantissima giornata: la ragazza che teneva i cartelloni dei round e posso assicurarvi che non era niente male. Anche come giocatrice.

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Lian Underwood