Abbiamo provato ARMS, la nuova IP Nintendo
Hands On

Abbiamo provato ARMS, la nuova IP Nintendo

Nintendo Switch ha il suo primo picchiaduro che fa un uso quasi smodato delle nuove tecnologie presenti nei Joy-Con

Dobbiamo essere onesti: arrivati allo Showcase di Nintendo Switch a Milano, la tensione era alle stelle. Fortunatamente però, superata una comoda sala con divani ed una ampia TV riservata alla visione dei trailer dei giochi in uscita, abbiamo trovato un ring che chiedeva solo di essere calpestato. Entrati al suo interno non abbiamo trovato Apollo Creed, ma è stato possibile eseguire un breve test con ARMS, la nuova IP targata Nintendo che tanto ha stregato i media internazionali.

Come descritto per 1-2 Switch, anche in questo gioco i Joy-Con dimostrano la loro ottima reattività nel replicare a video quelli che sono i movimenti compiuti dai giocatori. ARMS è un picchiaduro nel quale saremo noi stessi ad eseguire le mosse usufruendo principalmente dei movimenti delle nostre braccia. Sono tuttavia presenti alcune mosse speciali attivabili con la pressione dei tasti dorsali posti sui controller, permettendo al giocatore di gestire con intelligenza e tattica i vari incontri.

In questo beat'm up che oseremo definire di nuova generazione, impersoneremo un futuristico lottatore scelto fra un roster di un non precisato numero di personaggi, ognuno con le rispettive caratteristiche in resistenza, velocità, forza e quant’altro; verremo dotati di braccia estendibili utili a coprire di mazzate il nostro avversario e nel progredire con il gioco, sarà possibile cambiare i propri guantoni e migliorarne gli attacchi, aggiungendo quindi profondità ad un concetto di gioco che altrimenti risulterebbe abbastanza limitato.

A queste caratteristiche si aggiunge la possibilità di interagire e distruggere in maniera parziale l’arena, almeno stando a quanto emerso recentemente dalle parole di Nintendo. Rispetto a quanto traspare da una prima occhiata, non si tratta di un semplice simulatore di stampo pugilistico. E’ infatti possibile anche saltare ed attaccare in vari modi all'interno di arene tridimensionali, nonché afferrare l’avversario, avvicinarlo a sé ed eseguire delle combos per avere la meglio.

Tecnicamente ARMS pare essere un buon titolo, dotato di colori e fluidità di gran livello, ai quali si aggiunge la frenesia e l’immedesimazione dell’azione di gioco. I personaggi visti finora sono risultati leggermente anonimi, ma sono ben diversificati, così come la varietà di effetti che si possono ottenere ai colpi sferrati cambiando i guantoni. Una sorpresa molto positiva quella di ARMS, che aspettiamo di vedere presto nella sua forma definitiva e con la quale speriamo di poter trovare gradite sorprese anche attraverso un buon numero di modalità di gioco e una spiccata profondità di gameplay.

di Lian Underwood e Alessandro "Smazzo" Mazzon
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